La verità di Lotito sul finale al veleno

L'atteso incontro Lotito-Palazzi è andato in scena ieri presso lo studio dell'avvocato Gentile. La necessità dell'audizione era scaturita dalle dichiarazioni del patron laziale nel dopo Lazio-Juve del 2 maggio. I biancocelesti erano usciti dal campo sconfitti e con la convinzione di aver subito diversi torti arbitrali, tra i quali spiccava un clamoroso rigore non concesso per fallo di Chiellini su Floccari. Lotito aveva criticato il sistema, facendo riferimento al «tintinnio di manette» adagio tipico nel periodo di Tangentopoli, lasciando intendere la possibilità di rivolgersi alla magistratura ordinaria a fine stagione. Alle 14 Lotito è arrivato da Gentile, in netto anticipo rispetto all'orario previsto (le 16), per preparare col suo legale le carte e la linea da seguire nel colloquio con Palazzi. Alle 16 in punto il procuratore federale si è presentato all'ingresso con due suoi collaboratori, gli avvocati Ricciardi e Squicquero. Palazzi ha chiesto chiarimenti al presidente laziale, il colloquio è durato circa tre ore. Le polemiche per i torti arbitrali subiti erano state forti anche dopo la sfida di Napoli (rigore generoso concesso ai partenopei ed espulsione di Biava). In quell'occasione Lotito aveva parlato di una task-force pronta a monitorare le partite di campionato, vigilando sulla regolarità della competizione. Sulla carta Lotito potrebbe rischiare un deferimento. Palazzi è uscito alle 19 dallo studi dell'avvocato Gentile, poco dopo Lotito: bocche serrate. Solo una mezz'ora più tardi l'avvocato biancoceleste, intervenuto a Radiosei, ha spiegato: «C'è stato uno scambio di vedute ma seguiranno altri incontri. A fine campionato si vedrà». Il momento, insomma, è caldo per la società laziale. Sul fronte istituzionale bisogna sanare i rapporti col Coni, attualmente non sono certo distesi. Il Comitato Olimpico non usufruirà stasera per Lazio-Genoa dei 1300 biglietti a sua disposizione: tale scorta di tagliandi era stata infatti oggetto di critica da parte della Lazio nel momento in cui si era aperto il contenzioso col Coni per il mancato pagamento dell'Olimpico (circa 2 milioni di euro). Entro il 30 giugno, comunque, la Lazio dovrà mettersi in regola con i pagamenti per potersi iscrivere al campionato di serie A. La prossima settimana, inoltre, Lotito dovrebbe essere ascoltato dalla Procura di Napoli come persona informata sui fatti nell'ambito di un'inchiesta su eventuali infiltrazioni della camorra nell'ambito delle scommesse sul calcio.