Caro Edy stavolta hai sbagliato

Simpatico,solare, romantico: questo è Edy Reja, uomo schietto nonché ottimo allenatore. Stavolta, però, ha commesso un errore imperdonabile proprio quando stava cercando di ricostruire la sua immagine, scalfita dalle quattro sblerle consecutive rimediate nei derby. Detto che Reja nelle sfide contro i cugini è stato accompagnato da una sfortuna colossale condita anche da qualche sfavore arbitrale, ieri ha pensato bene (male) di far pubblicare una lettera sulla prima pagina del «Mattino» di Napoli. Un ringraziamento pubblico ai suoi vecchi tifosi, alla città e al club di De Laurentiis. Per carità, tutto bellissimo, da «Libro cuore», in perfetta sintonia col personaggio se non fosse però che, dopo la Roma, il Napoli è la squadra più odiata dai laziali per vecchie ruggini. Perdipiù Zarate & Co. hanno perso una partita, quella di domenica scorsa, che potrebbe significare l'addio alla Champions per i biancocelesti, hanno subito l'assalto al pullman preso a sassate da qualche teppista, sono stati battuti per colpa di vergognosi errori arbitrali mentre al San Paolo si esultava (giustamente) per i regalini di Banti, hanno dovuto ascoltare le parole irridenti di Mazzarri. Tutti buoni motivi per evitare di annunciare che gli «amici napoletani» hanno fatto i complimenti alla Lazio per l'ottima prova, una roba che, da quando esiste il calcio, fa solo «rosicare» chi esce sconfitto dal campo. E chissenefrega dice anche l'ultimo tifoso biancoceleste: Napoli è solo un nemico sportivo da battere e i suoi sostenitori sono solo degli avversari di storiche sfide da sconfiggere. Il grande amore che sente per Napoli Reja farebbe bene a non sbandierarlo tutte le volte che se lo ritrova di fronte così come la sua voglia di vedere il suo ex club campione d'Italia. Non c'è un solo tifoso laziale che si auguri di vedere lo scudetto sulle maglia di Lavezzi e Cavani. Meglio Milan o Inter.