Il Milan torna avanti Brescia annientato

SimonePieretti Tutto troppo semplice. Il Milan segna al Brescia tre gol in mezz'ora, e dà al campionato un segnale inequivocabile. La squadra di Allegri fa male all'avversario, lo piega con la muscolarità dei suoi uomini, mostra un desiderio famelico di tornare a vincere. Brescia annichilito, svagato, distratto: la panchina di Iachini è sempre più a rischio. Le rondinelle resistono solo 270 secondi. Ibrahimovic, scambia con Ambrosini che gli rende la palla con un colpo di tacco, cross a pelo d'erba dello svedese e conclusione a botta sicura di Boateng, lesto ad anticipare gli avversari sul primo palo. Il Milan c'è, con Pirlo preferito a Seedorf che giostra alle spalle delle due punte, e i tre mediani a guardia della difesa. La formazione disegnata da Allegri funziona: in fase difensiva concede pochissimo, nell'area di rigore avversaria sa essere mortifera. Nel corso del primo tempo Abbiati interviene in un'unica occasione, su girata di Caracciolo, mostrando una grande prontezza di riflessi. Dall'altra parte Sereni non riesce a emulare il collega, anche perché gli errori dei propri compagni sono marchiani. Al 28' un retropassaggio sbagliato di Hetemaj consente a Robinho di battere indisturbato a rete: il brasiliano accetta l'invito a nozze e fa due a zero. Neanche il tempo di centrare il pallone e la sfida è già finita. Palla a Ibrahimovic che, circondato da tre avversari, punta Martinez e scaglia a rete un destro feroce, di una violenza inusitata. Tre a zero, e tutti a casa. La partita diventa un tiro al bersaglio, Sereni si difende come può, chiudendo in uscita su Boateng (altro errore in appogglio di Zebina) e respingendo una punizione angolata di Pirlo. Nella ripresa lo spartito non cambia. Dieci punti di vantaggio su Inter e Roma, almeno sei lunghezze sulla Juve (gioca stasera), tre sulla Lazio: non è un'ipoteca sullo scudetto, ma poco ci manca.