Un'indecenza aver tarpato le ali a Olympia

Ilvincitore è lei, Olympia, l'aquila che incarna la lazialità. Gli sconfitti sono coloro che stanno esultando per essere riusciti a impedire che, domani, Olympia possa fare quel che è nata per fare: volare. Olympia ha già vinto questo derby perché aver spinto così tanta gente a tramare contro di lei e a minacciarne l'incolumità l'ha definitivamente consacrata quale simbolo di qualcosa di importante, di una identità che è culturale prima ancora che sportiva. Mi spiego meglio. A convincere della serietà delle proprie cattive intenzioni la Questura, e tramite di essa la Ss Lazio Calcio, è stata con tutta evidenza gente che non ha semplicemente «in odio» una squadra e i cui sentimenti sono rafforzati dallo stimolo aggiuntivo di vederla svettare in testa alla classifica, lontana la bellezza di 10 punti. No. È stata gente le cui minacce sono credibili per definizione. Infatti qui il tifo non c'entra niente. Personalmente metto anzi la mano sul fuoco che i romanisti veri quell'aquila, qualora le fosse stato consentito di volteggiare prima della partita, sarebbero stati perfino pronti, se non proprio ad applaudirla, almeno ad ammirarla. I romanisti veri hanno passione per lo sport e sono inoltre dotati di uno straordinario senso dell'humour. Quel volo non l'avrebbero gradito, magari l'avrebbero persino bollato con qualche battutaccia. Ma in cuor loro ne avrebbero apprezzato la bellezza. Qui c'entrano soltanto quei portatori di odio che ormai da troppi anni hanno avvelenato il nostro calcio, trasformandolo in qualcosa di simile alla guerra e allontanando dagli stadi i galantuomini e le famiglie. Sono dunque proprio i violenti anti-tutto, quelli che il derby lo hanno già perso. Perché, contrariamente a ciò che si sono prefissi, il loro farneticare trasformerà il brutale appiedamento di Olympia in un messaggio a favore della pace e della tolleranza, in un volo molto più ampio e alto di quei tre mancati, innocui giri sul prato verde dell'Olimpico. PS - Come dite? La partita? Che cosa ci aspettiamo noi laziali dal derby? E che cosa volete ci aspettiamo? Di beccare come minimo tre pappine. Noi abbiamo tutto da perdere e loro tutto da guadagnare. E poi i giallorossi non saranno soltanto caricati a pallettoni dalla voglia di riscatto, ma avranno anche la fortuna di non essere costretti a schierare Totti, l'unico che avrebbe potuto far pendere la bilancia dalla nostra parte. Solo un miracolo potrebbe salvare i biancocelesti.