Mezzogiorno di fuoco

Parma-Roma come un film western. Quel «Mezzogiorno di fuoco», libera traduzione da «High noon» per la celebre pellicola del regista Fred Zinnemann, è un'etichetta perfetta da attaccare sulla partita di oggi al Tardini. Si gioca alle 12,30, così vuole il calcio-spezzatino che poco piace ai tifosi da stadio e al Vaticano, e per Ranieri è un altro appuntamento da brividi nonostante l'orario. La sfida ai gialloblù di Marino arriva dopo il pesante ko in Champions con il Basilea e i successivi confronti roventi a Trigoria. Il tecnico non sente più la fiducia totale di società e squadra e sa bene come un'altra sconfitta potrebbe portare a conseguenze estreme. Anche se da casa Roma si continua a ripetere che la panchina non è in discussione, quelle chiamate partite da Villa Pacelli per sondare le intenzioni di Leonardo dimostrano il contrario. E spaventano Ranieri ancor più dell'ombra di Lippi. Alll'allenatore di San Saba serve una vittoria, insomma, o almeno una prestazione convincente per ritrovare sicurezza e trasmetterla a una squadra molto preoccupata. Almeno quanto Ranieri, anche ieri in silenzio imposto dalla società.   La Roma finora ha sempre perso in trasferta e per invertire la rotta il tecnico sta valutando una mossa rischiatutto: Vucinic, Totti e Borriello dall'inizio. Non un vero e proprio tridente perché il montenegrino dovrebbe partire largo a sinistra nel 4-4-2, comunque una novità, visto che i tre finora non hanno giocato insieme neanche un minuto. Si decide stamattina: in caso di scelta più «prudente» ci sarà Castellini a centrocampo davanti a Riise. L'emergenza ha complicato i piani di Ranieri: agli infortunati già «noti» - De Rossi, Menez e Adriano - ieri mattina si è aggiunto Perrotta. Il centrocampista, destinato al ruolo di esterno a sinistra, si stava allenando regolarmente con il gruppo ma un attacco febbrile lo ha costretto a fermarsi. Il montenegrino è pronto a sostituirlo. Non gioca con la Roma dalla trasferta di Napoli, quando entrò nel secondo tempo e la frittata era già fatta. In questi giorni ha assicurato a Ranieri che è pronto a sacrificarsi se verrà schierato a centrocampo. Rientra tra i convocati il portiere Julio Sergio anche se oggi a difendere i pali ci sarà ancora Lobont. Il brasiliano ha provato anche i rilanci con il piede infortunato ma non si sente ancora sicuro e il suo rientro slitta alla partita di sabato prossimo contro il Lecce all'Olimpico. In difesa si ricompone la coppia Mexes-Juan, provata in tutti gli ultimi allenamenti, con Burdisso destinato alla panchina dopo qualche prestazione sottotono e il colpo sul sopracciglio rimediato da Toni nella gara con il Genoa. Per Mexes e tutta la Roma è l'ennesima occasione di riscatto.