Caso Contador C'è l'ipotesi autotrasfusione

Seal momento della diffusione della notizia della positività di Alberto al clenbuterolo in molti erano propensi a credere alla difesa, ovvero che la colpa fosse di un filetto contaminato, le rivelazioni di un esperto del laboratorio antidoping di Colonia rimettono la palla al centro: la concentrazione della sostanza nelle urine di Contador era minuscola, e ciò sembrava indicare un'assunzione non volontaria (e non in misura da costituire doping). Ma ora scopriamo che il corridore potrebbe aver assunto il clenbuterolo lontano dalle gare e, all'epoca, aver conservato del sangue per fare delle autotrasfusioni (che hanno l'effetto dell'Epo) al momento opportuno (per esempio durante il Tour). Quindi quei picogrammi di clenbuterolo potrebbero essere i resti (minimi, essendosi degradati nel tempo) del farmaco assunto molti mesi fa. Vedremo. Ieri abbiamo visto anche il Mondiale U.23, in Australia. Ha vinto Matthews, mentre oggi tocca alle donne: Tatiana Guderzo difende il titolo vinto nel 2009 a Mendrisio.