Roma con due spine

L'altalenadi Julio Sergio e Pizarro. Il primo, dopo lo spavento di Grosseto, può guardare all'immediato futuro (leggasi Supercoppa) con ottimismo, il secondo, invece, continua a tirare il freno a mano e resta sul chi va là. L'ecografia di ieri mattina a Trigoria ha tranquillizzato non poco Julio Sergio e la Roma: nessuna fibra muscolare lesionata, escluso lo spauracchio di uno stiramento. Si tratta solo di una lieve elongazione ai flessori della coscia destra. Otto giorni, il lasso di tempo che separa la Roma dal primo appuntamento ufficiale della stagione, dovrebbero essere più che sufficienti. Niente Atene, come da programma, solo fisioterapia e un po' di sano riposo: lunedì, alla ripresa degli allenamenti, si farà di nuovo il punto della situazione. Salvo spiacevoli sorprese, dovrebbe essere solo una formalità. Se Julio Sergio, pur saltando l'Olympiacos (per l'occasione, oltre a convocare Lobont e Pena, ha riaggregato alla comitiva anche Doni), «rivede» la Supercoppa, Pizarro resta ancora in bilico. Mercoledì il Pek non se l'è sentita di rischiare a Grosseto, ieri nuovo allenamento col gruppo e riunione (col diretto intessato presente) per decidere se includerlo tra i convocati e portarlo ad Atene. Alla fine ha prevalso la linea del no. Un altro rinvio: un impiego contro l'Inter, rispetto a un paio di giorni fa, è un po' più lontano. L'attualità dice che questa sera contro l'Olympiacos (ore 21.45, diretta su Roma Channel) la Roma affronterà l'ultima tappa di un tour di amichevoli intenso. Non convocati Julio Sergio, Pizarro, Guillermo Burdisso (per una forte contusione alla spalla) Cicinho, Cerci e Barusso, il nono impegno nel giro di 27 giorni vedrà il rientro dei nazionali assenti a Grosseto (Vucinic, Mexes, Menez, Lobont e Riise hanno raggiunto la squadra ad Atene) e sarà un altro possibile banco di prova, dopo il mezzo flop di mercoledì, per il duo Totti-Adriano.