Attacco atomico

Extralarge a centrocampo e in attacco. Striminzita in difesa. La seconda Roma di Ranieri sta nascendo tra abbondanza e qualche buco da coprire. Manca la conferma di Burdisso, un'alternativa a Riise e qualche aggiustamento qua e là se ci saranno altre cessioni. Ma già adesso durante il ritiro a Riscone Ranieri può studiare diverse soluzioni tattiche per rilanciare la sfida all'Inter. Il tecnico ha l'imbarazzo della scelta per disegnare il centrocampo: Pizarro, De Rossi, Perrotta, Simplicio, Brighi, Taddei. Ci sono pure Barusso, Faty e Greco ma solo di passaggio. L'attacco è «atomico», con tre punte centrali - Totti, Adriano e Okaka - e i due jolly di «lusso» Vucinic e Menez oltre all'indesiderato Julio Baptista. Nel primo anno di Ranieri la squadra si è abituata a cambiare moduli e movimenti a seconda degli avversari e ad adattarsi nel corso di una stessa partita. A differenza di Spalletti, l'allenatore testaccino non è uno fissato con i moduli. Non c'è quindi una Roma titolare, ma diverse. Il punto fermo è la difesa a quattro (anche se in qualche circostanza può essere riproposta la linea a tre) davanti al protiere titolare Julio Sergio, dove Cassetti e Riise sono i proprietari delle due corsie laterali, Juan e Mexes i centrali aspettando Burdisso. Davanti a loro tutto può cambiare di volta in volta. Altri quattro giocatori in linea, oppure il rombo. Senza escludere una mediana a tre. Al di là del modulo Pizarro sarà l'elemento cardine del centrocampo. Nessuno ha le sue caratteristiche, quando mancherà si dovranno adattare Simplicio o De Rossi: uno dei due sarà la sua spalla quando Ranieri punterà sul 4-4-2. Gli esterni? Taddei è un altro punto fermo sulla destra, con Perrotta e Cerci possibili alternative. A sinistra c'è Vucinic. Ranieri la pensa come Spalletti: Mirko rende al meglio quando parte dall'esterno. Azzardato ma non impossibile pensare a una Roma con lui, Totti e Adriano in campo dal primo minuto. Nei primi esperimenti del ritiro il tecnico li ha fatti giocare insieme. Ma il modulo che sembra adattarsi meglio alla rosa è il rombo. Con Pizarro vertice basso, Simplicio o Perrotta quello alto, Taddei e De Rossi intermedi. Restano due posti per quattro attaccanti: Totti, Vucinic, Adriano e Okaka se li giocheranno di volta in volta. Occhio anche a Menez che sulla carta può fare il trequartista o l'attaccante. Il francese avrà più chance quando verrà proposto il 4-3-3: lui e Vucinic gli esterni ideali per supportare la punta centrale. Il gruppo è forte e compatto: un buon punto di partenza per chi comprerà la Roma.