Ottavi di nobiltà

Un antipasto da gustare prima del piatto forte di domani, quando scenderanno in campo le big: Argentina, Germania e Inghilterra. È quanto prevede il menu della prima giornata degli ottavi di finale con le sfide, sicuramente meno nobili, tra Uruguay-Corea del Sud e Usa-Ghana. Match privi di protagonisti di primo piano ma resi interessanti dalla magia del dentro o fuori. Un fattore, quello dell' imprevidibilità, che, sommato al valore comunque importante delle forze in campo, non concede facili previsioni e contribuisce a creare l'attesa. Si comincia alle 16 a Porth Elizabeth, dove scendono in campo gli uruguayani del «santone» Oscar Tabarez, dominatori con 7 punti del girone A, e gli asiatici della Corea del Sud, seconda a 4 punti nel girone B. Una gara equilibrata con i sudamericani, con il recuperato Godin in difesa, che si fanno preferire per la qualità del tridente Forlan-Suarez-Cavani. Ma attenzione alla compagine sudcoreana che ha dimostrato di possedere una buona organizzazione tattica e alcune individualità di spicco, fra tutti il «red devil» Park Ji-Sung. Sarà, invece, la riedizione di un incontro di Germania 2006 il secondo ottavo tra Ghana, seconda nel gruppo B, e Stati Uniti, leader a sorpresa del C. Le due squadre si affrontarono quattro anni fa in un match decisivo ai fini della qualificazione; finì 2-1 per gli africani che si augurano un altro successo per entrare nella storia. Mai, infatti, i ghanesi sono riusciti a superare gli ottavi. L'ostacolo di Appiah e compagni, in campo forse con l'interista Muntari dal primo minuto, è impegnativo per la freschezza e la compattezza dei giovani yankees, guidati da Bob Bradley in panchina e dalla sapiente regia di Landon Donovan, goleador-eroe contro l'Algeria, a centrocampo. Se non bastasse, gli americani possono contare su un tifoso d'eccezione: il presidente Obama, che ha telefonato alla squadra, incoraggiandola per la sfida di stasera. Una beffa per i ghanesi che, invece, devono fare a meno dei loro tifosi, rimpatriati dalla Federazione per esaurimento fondi. Pazienza, ultimi rappresentanti del blocco africano, gli uomini del ct Rajevac hanno dalla loro il sostegno di tutto il continente «nero». Intanto, con l'Italia fuori dai giochi, un solo azzurro prosegue la sua avventura in Sudafrica: è l'arbitro Roberto Rosetti, che domani dirigerà Argentina-Messico.