Buffon resta fermo ad oltranza

CENTURION - «Sono preoccupato, per la schiena e il mio Mondiale». Il brivido azzurro corre lungo la schiena. E purtroppo è quella di Gianluigi Buffon, numero 1 della nazionale. La sciatalgia che ha colpito il portiere dell'Italia, complice il gran freddo sudafricano e la fortissima umidità di Città del Capo, rischia di bloccarlo a lungo, anche fino alla fine del torneo. «Al momento non è ipotizzabile una data di rientro», il verdetto amaro del medico azzurro, professor Enrico Castellacci. Come dire, Buffon può guarire tra tre giorni o tra un mese, «in base alle condizioni cliniche soggettive». Quando Buffon non avvertirà più dolore e potrà scendere in campo, sarà comunque condizionato. Perchè non è un semplice dolore legato alle difficili condizioni climatiche del Mondiale. Di schiena Buffon ha già sofferto in passato. Nel 2008 rischiò di saltare l'Europeo per un'ernia del disco, poi non operata. L'ultima stagione ricca di infortuni, menisco e poi coscia, lo aveva lasciato in pace almeno per quel vecchio dolore, a parte qualche problema passeggero. Ma la botta di giovedì, prima dell'esordio col Paraguay, è una fitta che ha buttato giù di morale il portiere azzurro. Ora il Club Italia ha chiesto alla Fifa l'autorizzazione per delle infiltrazioni di antidolorifico. La preoccupazione nel ritiro è stata ribadita ancora ieri, quando il dolore partito dalla schiena e finito giù, fino alla coscia sinistra, è rimasto lancinante. Un Mondiale senza Buffon, o con un Buffon a mezzo servizio, sarebbe una botta per la nazionale. L'Italia aveva già perso Pirlo, ma ora il regista azzurro dovrebbe farcela per la terza partita, contro la Slovacchia.