Nelle qualifiche di Barcellona nuova doppietta Red Bull: stavolta è Webber a precedere Vettel mentre in seconda fila ci sono Hamilton e Alonso

PoiButton e Schumacher mentre Massa scatterà soltanto dal nono posto. Subito la notizia nuda e cruda per poi elencare alcuni fatti meno evidenti che emergono dalla pole del Gp spagnolo. 1) Era una sorta di nuovo inizio di stagione, con la maggior parte delle macchine che si presentavano al via pesantemente modificate. Alla luce delle prestazioni, gli altri - Mercedes in particolare - hanno sviluppato più e meglio della Ferrari. 2) A proposito di Mercedes: l'allungamento del passo della vettura sembra aver risvegliato le qualità di Schumacher, che ha ottenuto da Ross Brawn una monoposto col peso più sbilanciato sulle ruote anteriori rispetto alla prima versione. Con queste modifiche il kaiser è finito per la prima volta davanti a Rosberg e sembra volerla fare pagare ai detrattori dei primi quattro Gp. 3) Di nuovo Ferrari: le qualifiche di ieri hanno chiarito forse definitivamente i ruoli all'interno del Cavallino. I sei decimi rifilati da Alonso a Massa non sono propriamente una sciocchezza. 4) Ancora Ferrari: il sistema «F-duct» copiato dalla McLaren funziona, non a caso con oltre 310 km/h le Rosse sono state le più veloci in rettilineo. Ma scrutando le altissime velocità di punta della Hispania di Senna e quelle assai più modeste delle Red Bull, si comprende come la rapidità sia molto meno decisiva dell'efficienza aerodinamica. 5) Ci sono quattro campioni del mondo in seconda e terza fila: occhio a quello che potrà succedere alla prima curva. 6) Se oggi si dovesse pronosticare un vincitore per il Mondiale 2010, sarebbe meglio che chiunque non guidi una Red Bull facesse le valigie e se ne tornasse a casa. Il distacco di quasi un secondo imposto a tutti gli avversari è un'enormità. Ma Barcellona, con i suoi curvoni veloci nella parte centrale della pista, rappresenta il terreno ideale per le macchine «energetiche». Che sono le migliori monoposto dall'inizio del Mondiale, ma casualmente non sono in testa né alla classifica piloti né a quella costruttori. Per problemi di affidabilità e di strategie. Quindi gli avversari, Ferrari in primis, se la smettono di commettere sciocchezze possono giocarsela. 7) Oggi, tanto per cambiare, probabilmente pioverà. Quindi in gara, a partire dalle 14 con diretta su Rai Uno, tutto quello detto finora potrebbe non avere più alcun senso.