Nadal-Djokovic, marcia trionfale

Tutto facile per Rafa Nadal: sotto gli occhi del capitano della Roma Francesco Totti, il majorchino strapazza Hanescu. Lo spagnolo supera senza problemi Hanescu Il serbo si libera di Bellucci e ora trova Verdasco.. Il romeno parte bene, cerca di far correre l'avversario che riesce a snocciolare tutti i migliori numeri del repertorio. I tennisti rispettano il turno di battuta fino al quarto gioco quando lo spagnolo infila il break decisivo: il primo set finisce 6-3, dopo 41 minuti di buon tennis. Nella seconda partita non c'è storia: break iniziale del fenomeno di Manacor, che poi prende il largo fino al 6-2 chiudendo in un'ora e ventidue minuti. Fuori Volandri per mano del giovane Gulbis, l'attenzione degli spettatori del Foro Italico si sposta sugli altri protagonisti del torneo. Il lettone, sconfitto il livornese, oggi dovrà vedersela con Feliciano Lopez. Allo spagnolo sono bastati pochi palleggi nel riscaldamento per avere la meglio di Ljubicic: il croato ha alzato bandiera bianca per uno stiramento alla schiena, il match non è neppure iniziato. Cade lo svedese Soderling, ed è un'eliminazione che fa rumore: il numero 5 del tabellone esce per mano di Wawrinka che si impone per 6-3, 6-2.  Lo svizzero, che oggi troverà Nadal, sembra essere tornato sui livelli del 2008 quando sul campo Centrale venne sconfitto soltanto in finale da Djokovic. Ieri il serbo ha mandato a casa con un doppio 6-4 il brasiliano Bellucci, riuscendo a galleggiare nei momenti di difficoltà, restando in partita e gestendo al meglio gli scambi decisivi. Il serbo - dall'altra parte del tabellone - troverà sulla propria strada Fernando Verdasco, di questi tempi un cliente decisamente scomodo. Il madrileno ha battuto nel derby spagnolo Garcia-Lopez (6-4, 7-6) confermando l'ottimo momento di condizione dopo il successo ottenuto nel torneo di Barcellona contro Soderling e la sconfitta nelle finale di Montecarlo contro Nadal. Il vincitore tra Djokovic e Verdasco si confronterà con uno tra Tsonga e Ferrer. Il francese ha avuto la meglio del colombiano Giraldo (6-3, 6-4) in una partita più complicata di quanto non lasci immaginare il punteggio finale. Il sudamericano, arrivato dalla qualificazioni, ha dato filo da torcere al transalpino che è riuscito a far prevalere il maggior tasso tecnico e la sua tranquillità psicologica. Ferrer ha eliminato Murray, alla vigilia dato per favorito. È stata la miglior partita della giornata, con lo spagnolo pronto a rispondere, colpo su colpo, alle bordate dello scozzese. Ferrer ha vita facile nel primo set (6-3) poi riesce a far decollare il suo gioco senza concedere possibilità al ritorno di Murray. Lo spagnolo prima annulla una palla-break nel sesto gioco, poi strappa il servizio all'avversario. Sul 5-3 Murray prova a recuperare mantenendo il turno di battuta, ma Ferrer chiude l'incontro (6-4) in un'ora e 36 minuti sfruttando gli errori grossolani del britannico. Vista la vena del valenciano, non è da escludere un derby spagnolo in finale.