"Favori dalla Lazio? Domenica vado al mare"

Ha lasciato a desiderare in campo, è stato impeccabile davanti ai microfoni.. A fine gara Daniele De Rossi ritrova la lucidità e la forza di commentare la mazzata presa dalla Roma. «Abbiamo giocato molto meglio di altre circostanze - analizza il centrocampista - forse si poteva raddoppiare e fare meglio in fase di contenimento. Ma tante volte abbiamo vinto 1-0, ci può stare». Mexes è scoppiato in lacrime dopo il raddoppio della Samp, De Rossi definisce la delusione di tutto lo spogliatoio «il segno di una squadra che giocato 4-5 mesi contro una che ne ha giocati 10 (la Roma ha iniziato le gare ufficiali il 30 luglio, ndr), questo ci ha stressati. Sentiamo il peso di una rincorsa incredibile». Che tutto a un tratto pare vanificata. De Rossi parla già al passato dello scudetto. «Sarebbe stata una cosa meravigliosa vincere contro una squadra stratosferica come l'Inter».   La Sensi si è schierata contro gli arbitri, lui no. «Quando ho dovuto puntare il dito l'ho fatto in prima persona, quest'anno gli arbitri hanno fatto un campionato dignitoso, senza favorire nessuno. Damato non era il massimo della designazione ma va bene così». Ora servirebbe un miracolo: la Lazio che aiuta la Roma. «Se loro giocassero la partita, l'Inter all'Olimpico non vince. Ma domenica vado al mare con mia figlia...», dice De Rossi. Toni gli fa eco: «Non ci credo. E se non ci crede nessuno un motivo ci sarà. Abbiamo accarezzato un sogno bellissimo - racconta il bomber - ora lo vediamo più lontano. Lo spogliatoio dopo la partita era brutto. Non ci resta che vincere le ultime tre e sperare».