Inter all'assalto senza Balotelli

Milito? Ce l'ho. Sneijder? Mi manca. Chivu? L'ho ritrovato, dopo due mesi. Balotelli? Lo metto da parte, ancora. Per la terza volta consecutiva. Nel gioco delle figurine Mourinho è sempre stato bravo, e anche un po' fortunato. Come nel caso di Milito, dato per non convocabile per la sifda col Livorno nella tarda mattinata di ieri, dopo che era stato portato via dall'allenamento dal dottor Combi per controllare un problema muscolare che l'ha colpito in mattinata, poi in realtà rivelatosi meno grave del previsto. Un bel sospiro di sollievo per il portoghese, che sapeva già di non poter contare stasera su Wesley Sneijder, tenuto fuori per un problema di affaticamento muscolare ma anche per preservarlo, lui diffidato, in vista della sfida chiave per l'intera stagione sabato all'Olimpico contro i giallorossi, e soprattutto di non voler contare, affatto, su Mario Balotelli. Che sta benissimo, si allena, è riposato e in forma. Ma? Ma non ne vuol sapere di chiedere scusa al suo allenatore dopo la quasi aggressione fisica di domenica scorsa, quando ha saputo di non essere stato convocato per la gara di Stamford Bridge. E ancora, indossare la maglia del Milan, imbeccato da «Striscia», e specchiarsi per vedere come gli sta, sostenere con vigore e un bel po' di veemenza che il trionfo di Champions è della squadra e non certo di Mourinho, ironizzare che se non viene chiamato è perché ci sarà qualcuno di più bravo di lui e che comunque non si tirerebbe indietro per un confronto faccia a faccia, di sicuro non scapperebbe. Spaccanate da fine adolescenza? Probabilmente, quasi sicuramente sì. Che però continuano a costargli il posto, che contro il Livorno andrà a Mattia Destro, attaccante della squadra Primavera nerazzurra. Un problema importante, in vista di una partita chiave come quella di stasera che Mou dovrà affrontare anche senza Santon, fermo per guai al ginocchio, ma con la bella notizia del recupero di Chivu, fermo da due mesi per il grave trauma cranico rimediato nella gara col Chievo e finalmente a disposizione della squadra per ritornare in campo. Non giocherà, lo si sa già, ma dà morale e fiducia al gruppo, e l'esempio a molti, anche a Balotelli. E in serata Moratti ha commentato così l'esclusione del suo pupillo dopo aver ricevuto un altro Tapiro d'oro: «Non è in forma. Ci sono dei momenti in cui non si è in forma nè di fisico nè di testa». Il presidente dell'Inter si dice fiducioso di una possibile riappacificazione tra Balotelli e l'allenatore Josè Mourinho: «Penso che sia una cosa che verrà superata brillantemente, anche per merito vostro. Non sono uno contro l'altro». Per quanto riguarda la presunta fede rossonera dell'attaccante dell'Inter, Moratti afferma: «Ne sapete più voi che avete parlato con lui».