Al Genoa il derby dei nervi

Un grandissimo Genoa annienta la Samp vincendo il terzo derby consecutivo, il secondo con tre gol all'attivo. Per i doriani la notte genovese diventa nerissima e finisce con qualche tafferuglio scatenato dal gesto delle orecchie fatto alla gradinata sud da Palladino dopo il rigore del 3-0. Doveva evitarlo, anche perché accende gli animi quando non ce ne era più bisogno. Peccato, perché insieme a Palacio e Sculli ha mandato in tilt la difesa della Samp, che senza un vero centravanti da marcare diventa facile preda del movimento dei genoani, che attaccano lo spazio e soprattutto le fasce.   Palacio sulla destra sfugge sempre a Ziegler, che al 9' lo stende provocando il rigore per il Genoa. Dal dischetto segna Milanetto e il gol indirizza la gara, col Genoa che la domina e colpisce due legni: l'autopalo di Ziegler, in salvataggio disperato su Palacio (23') e la traversa di Criscito, il cui colpo di testa è deviato da Castellazzi (35'). In mezzo tanti falli su Cassano, che al 22' si infuria mostrando all'assistente Ayroldi la caviglia colpita da Criscito. Lui stesso, però, in una mischia in area genoana colpisce al naso Sculli, che esce sanguinante. Rosetti tiene il giallo nel taschino e lo estrae nell'occasione meno giusta, quella del mezzo fallo di Biava sul barese. Al 47' lo stesso Biava prende ingenuamente la palla con la mano e viene espulso per doppia ammonizione, lasciando il Genoa in dieci per tutto il secondo tempo.   Ma i grifoni non demordono: al 7' il giovane Marco Rossi deve salvare su Sculli costringendo alla parata Castellazzi e un minuto dopo il suo omonimo genoano segna il 2-0. Sembra il Genoa ad avere l'uomo in più, non la Samp, che è in bambola, tanto che Castellazzi deve salvare ancora su Milanetto. Al 21', poi, Rosetti espelle per doppio giallo il Rossi doriano e al 29' concede un altro rigore al Genoa per il secondo fallo di Ziegler, stavolta su Papastathopoulos. Segna Palladino e la notte si tinge di rossoblù.