Hamilton bastona la Ferrari

Stefano Domenicali ha fatto una scommessa molto rischiosa. Sacrificare un'annata sportiva poco dopo metà stagione per puntare tutto sul futuro. In tal modo la Ferrari è andata incontro a una serie di brutte figure che, probabilmente, hanno scalfito il rapporto di molti tifosi con la Rossa. Tifosi che, come innamorati traditi, dovranno essere riconquistati a poco a poco in un solo modo: vincendo e ancora vincendo. In caso contrario, il primo a pagarne le conseguenze sarebbe proprio Stefano Domenicali. Ieri, nelle qualifiche di Abu Dhabi, è andata in onda l'ennesima puntata di questo strazio Ferrari. Raikkonen undicesimo, Fisichella ultimo, mentre Hamilton dominava con distacchi abissali rendendo impossibile, a meno di harakiri McLaren, il raggiungimento del terzo posto nella classifica Costruttori. Valeva 4-5 milioni di euro in più, bruscolini per il bilancio Ferrari, ma era pur sempre l'ultimo obiettivo rimasto, quello che avrebbe consentito di chiudere la stagione con un timido sorriso. E invece probabilmente l'unica gioia resterà la vittoria di Raikkonen in Belgio. Che le premesse non fossero delle migliori lo si era capito fin dal venerdì. Chi si aspettava il colpo di reni in qualifica è rimasto deluso. Fisichella è stato immediatamente eliminato nel Q1. Ultimo tempo con solite recriminazioni su dispositivi tecnologici che funzionano male e che, in qualche modo, dovrebbero giustificare il secondo e due decimi che lo separano dal compagno di squadra. Fuori nel Q1 anche Alonso, probabilmente anch'egli ormai con la testa più al 2010. Raikkonen è stato eliminato nel Q2 in extremis, quando Rosberg gli ha strappato l'ultima piazza utile per mezzo decimo. Sarebbe cambiato poco, visti i valori in pista, anche se fosse riuscito a entrare nella terza eliminatoria: «Magari è meglio così - ha commentato il finlandese - potremo caricare la benzina necessaria per qualsiasi tattica». «Proviamo a lottare fino all'ultimo giro», ha aggiunto Domenicali. La lotta al vertice ha visto Hamilton rifilare addirittura sette decimi al secondo, Sebastian Vettel. Se non dovesse accadere nessun imprevisto, l'inglese è destinato a dominare e lo spettatore ad annoiarsi, visti i pochi punti di sorpasso che la avvenieristica pista concede. Al terzo posto Webber, poi Barrichello, Button e un buon Trulli. Oggi il via alle 14 italiane. L'attenzione però, più che sulla gara, è concentrata sulle trattative che pian piano stanno completando la griglia per la prossima stagione. Domani la Williams annuncerà la coppia Barrichello-Hulkenberg, mentre Campos e Bruno Senna hanno già confermato l'accordo. L'ultima novità è il possibile ritorno di Fisichella alla Force India, come lo stesso romano ha confermato ieri.