Sprofondo giallorosso

Alla Roma va tutto storto. Perde quando gioca male come contro il Livorno, perde anche quando gioca meglio come a Udine. Una sconfitta, quella di ieri, difficile da spiegare alla luce del buon prima tempo giocato dai giallorossi, ma più comprensibile se relazionata ad una ripresa che la Roma ha dovuto giocare tutta in dieci per l'espulsione di Taddei, sempre meno lucido. Un rosso, diciamolo subito, che è parso affrettato, ma che il brasiliano si è anche cercato con gli insulti urlati agli assistenti di Damato, uno dal cartellino facile. In dieci contro undici per una buona mezzora la Roma ha retto, poi è crollata proprio quando anche l'Udinese era con l'uomo in meno per l'espulsione di Basta. A condannarla una papera a metà tra la difesa, che ha lasciato libero Floro Flores su calcio d'angolo e Doni, in ritardo sulla conclusione non irresistibile dell'attaccante. A condannarla, però, anche l'ennesimo gol mangiato da Vucinic, che ha concluso a lato da due passi senza che nessuno lo marcasse nell'azione immediatamente seguente. Una macchia che costringe la Roma a subire la terza sconfitta consecutiva in campionato. Senza contare che domenica contro il Bologna non avrà gli squalificati Taddei, De Rossi e Cassetti. Ma delle tre assenze quella che peserà davvero è quella di De Rossi, che anche ieri aveva segnato la rete dell'1-1 sul finire del primo tempo. L'unica cosa da salvare di questa sfortunata trasferta in Friuli. Nei primi venti minuti, infatti, c'era stata solo la Roma che come al solito, però, non concretizza e alla prima occasione subisce il gol-beffa di Floro Flores (21'), mal marcato da Cassetti, che soffre moltissimo anche la velocità di Sanchez, suo avversario diretto. L'1-0 premia l'Udinese oltre i suoi meriti e meno male che al 42' il fato fa trovare De Rossi al posto giusto nel momento giusto sulla respinta di Handanovic sul colpo di testa di Juan. È l'1-1 con cui si va al riposo, anche perché al 47' viene annullato un gol a Vucinic per un fuorigioco millimetrico. Al rientro in campo i giallorossi perdono Taddei per un'espulsione che poteva essere evitata, sia da lui che dalla terna. Così Perrotta si sposta sulla fascia e Vucinic resta ancora più da solo là davanti. La Roma non può far altro che mettersi in trincea e Asamoah chiude a lato un bel diagonale. Poi arriva l'ammonizione del diffidato De Rossi, che come Cassetti (diffidato anche lui e ammonito) salterà il Bologna, quindi si rifà male Motta e dopo più di otto mesi si rivede in campo Cicinho, che si adatta a sinistra davanti all'irrefrenabile Sanchez. L'uomo che ha mandato in tilt la Roma insieme alle capocciate di Floro Flores.