Gila espulso, Fiorentina ko

La Fiorentina perde 1-0 a Lione, dove un anno fa, come oggi, iniziò la sua avventura in Champions, poi subito terminata alla fine del girone di qualificazione. La gara di allora fu dominata dalle polemiche per un gol dei francesi con un difensore viola a terra e anche in quella di ieri i toscani hanno qualcosa da ridire. Stavolta per l'espulsione di Gilardino al 46'. Il gomito alto sul viso di Toulalan c'era, ma la decisione di Vink è parsa un po' affrettata e molto severa. Così dopo un buon primo tempo i viola hanno dovuto affrontare tutto il secondo in inferiorità numerica per cedere ad un quarto d'ora dalla fine, quando avevano ormai dato tutto quello che potevano. L'uomo in più ha sicuramente aiutato il Lione, che nel primo tempo aveva sofferto l'ottima disposizione tattica dei toscani. Peccato. Per l'occasione Prandelli rispolvera Mutu e manda in panchina Jovetic, sempre decisivo nelle ultime uscite. La decisione penalizza quello più in forma dei due, ma è chiaro che il mister preferisce l'esperienza del romeno (che si sacrifica molto per la squadra) alla gioventù del montenegrino, entrato per l'altro al 58'. Ne esce fuori un primo tempo molto tattico, in cui Gilardino ha una grande occasione al 24' su assist di tacco di Mutu ma se la fa soffiare dal recupero prodigioso di Toulalan. Nel finale la gara si accende: prima Cissokho prende la parte alta della traversa con un tiro-cross; poi l'arbitro espelle Gilardino e il rosso manda in bestia la Fiorentina. Ad inizio ripresa il Lione prova ad approfittare della superiorità numerica, ma impegna Frey solo con un calcio di punizione che il portiere devia in tuffo. Al 67', poi, un dubbio contatto tra Gamberini e Lisandro fa gridare i francesi al rigore, che non sembra esserci. Le mischie in area viola si susseguono e in una di queste (31') Pjanic porta in vantaggio i francesi, che all'82' si vedono negare due volte in un minuto il raddoppio dalle strepitose parate di Frey, che poi si ripete evitando un passivo peggiore. Nel finale la Fiorentina si getta in attacco, ma nelle mischie che si creano non riesce a trovare il pari.