Rossi-Yamaha, aria di divorzio

Rossi e Yamaha, fine della favola. Ricordate quando Rossi giurava amore eterno alla Yamaha? «Qui mi trovo bene, la mia squadra è come una famiglia» raccontava Rossi, subito dopo aver lasciato la Honda ingrata. «Voglio finire in Yamaha la mia carriera». La situazione sembra mutata radicalmente, anzi dopo la luna di miele, Valentino e la Yamaha potrebbero finire a fare i separati in casa. Tutto è cominciato pochi giorni fa, quando Lorenzo, il veloce compagno di squadra dell'otto volte Campione del Mondo, ha prolungato il proprio contratto in Yamaha. Rossi non l'ha mandata giù ed a Misano, dopo aver dominato le prove, proprio davanti a Lorenzo, ha lanciato il sassolino nello stagno che presto si è trasformato in uno tsunami. «Tutti i top team hanno solo un buon pilota – è l'analisi di Valentino – non capisco perché in Yamaha dobbiamo essere in due. Questo è molto producente per la casa perchè è a vantaggio anche del campionato costruttori, però è più rischioso per i piloti. Per l'anno prossimo ho il contratto già firmato, poi dovrò decidere cosa fare. Così però è pericoloso, e sto seriamente pensando a cosa fare in futuro». Fino a pochi mesi fa, Lorenzo era dato per sicuro partente, destinazione Honda o Ducati. Alla fine il pilota di Majorca è rimasto dov'è. Rossi ha caldeggiato la partenza di Lorenzo: «Sarebbe bello confrontarsi con Jorge con moto diverse», è stato il commento di Rossi, che un po' si è sentito tradito dalla propria squadra. I campioni non amano avere compagni di squadra veloci: Schumacher ha preteso Irvine e Barrichello, così come Agostini storceva il naso al solo pensiero di avere in squadra Phil Read o Mike Hailwood. A fregarsi le mani è la Ducati che, grazie al munifico sponsor Marlboro è forse l'unica a potersi permettere l'ingaggio di Valentino. Non si può dimenticare quanto dichiarato da Vale a Indianapolis sulla Ducati e il suo progettista. «Certo che - aveva detto Rossi negli Stati Uniti - vedermi sulla Ducati sarebbe veramente bello per tutti. Anzi voglio fare i complimenti a Filippo Preziosi perchè secondo me è un vero genio». Ma la Ducati si adatterebbe a Rossi o sarebbe Rossi a doversi adattare alla Ducati? «Entrambe le cose» è stata la risposta di Preziosi. Se è vero che due indizi fanno una prova, allora, dopo le affermazioni di ieri, l'apertura di Rossi alla «rossa» sarebbe da cogliere al volo dalla Casa di Borgo Panigale. La Ducati, che si trova ancora a gestire il «problema Stoner» l'anno prossimo avrebbe in scadenza anche il contratto dell'australiano. Non è quindi impossibile iniziare a pensare di vedere in Motogp, forse nel 2011, un pilota italiano su una moto italiana. Oggi su Italia le qualifiche della MotoGP alle 14.00 a seguire le altre classi. Domenica dalle 11.00 le gare con la 125, subito dopo la 250 alle 13.30 il via della MotoGP.