Schwazer crolla e gli azzurri rischiano lo zero

GiovanniEsposito BERLINO È durata solo 25km la cavalcata di Schwazer per la conquista del trono mondiale. A Berlino aveva appena piovuto quando l'oro olimpico di Pechino si era presentato al via della 50km di marcia. L'avvio ha visto scappare via subito il giapponese Yamazaki, poi squalificato, e poi gli australiani Adams e Tallent mattatori insieme ai russi Kirdyapkin e Nizhegorodov di una gara «strana» nella quale si sono annoverati parecchi ritiri eccellenti. L'azzurro non era in giornata e al 25° km il ritiro. «Non mi sono mai vergognato tanto come in questo momento - ha detto - soprattutto nei confronti di quanti sono venuti qui a tifarmi. Purtroppo da quando sono arrivato a Berlino ho avuto problemi di stomaco e con il passare dei giorni la situazione non è cambiata». La delusione è stata in parte affievolita dalla bella ottava piazza ottenuta da Marco De Luca con tanto di primato personale di 3h46'31, 28° l'altro azzurro Diego Cafagna (4h04'08); l'oro è andato al russo Kirdyapkin (3h38:35, migliore prestazione mondiale dell'anno), argento al norvegese Nymark (3h41:16) e bronzo allo spagnolo Garcia (3h41:37). La pioggia ha fatto slittare il programma orario e scendere di qualche grado la temperatura ma non l'entusiasmo di quanti ed erano tantissimi si sono uniti in un coro che ha cantato l'happy birthday all'eroe di Berlino, Usain Bolt che aveva appena ricevuto il secondo oro. La velocità statunitense torna a sorridere e si prende il trono mondiale dei 200 metri femminili con Allyson Felix che in 22”02 (-0.1) ha preceduto la giamaicana Campbell-Brown (22”35) e la Ferguson-McKenzie (BAH) in 22”41. LaShawn Merritt si infila al collo con autorità l'oro dei 400 metri (44”06) relegando il connazionale Jeremy Wariner alla piazza d'onore (44”60). Undicesimo post nell'alto per Ciotti con 2.23 nella gara vinta dal russo Rybacov con 2.32. L'australiana Samuels ha vinto la finale della gara di lancio del disco con la misura di 65,44 metri.