Lazio, ultimatum di Pandev

Goran Pandev gioca la sua partita, lontano da taccuini e microfoni, lontano dai suoi compagni e dal tecnico della prima squadra Davide Ballardini. A dir la verità, nessuna giocata fantasiosa, poco estro ma tanta concretezza. Ieri, tramite il suo avvocato Mattia Grassani, il macedone ha inviato alla Lazio un telegramma in cui intima la società di reintegrarlo entro tre giorni. Il legale del giocatore - intervenendo a Sky Sport 24 - ha rincarato la dose lasciando presagire immediate azioni legali qualora il suo assistito non venisse nuovamente chiamato a lavorare con la prima squadra. «Contestiamo alla Lazio un trattamento differenziato dequalificante - ha dichiarato Grassani - Pandev chiede di essere reintegrato in squadra entro tre giorni. Se questo trattamento dequalificante dovesse essere reiterato nel tempo, si verrebbe a configurare il reato di mobbing. Dall'inizio della stagione il giocatore ha lavorato soltanto nella parte atletica, ed è stato estromesso dalla parte tecnico-tattica. E' come se un musicista facesse soltanto la parte teorica delle prove, senza aver la possibilità di suonare. La disponibilità e il buon senso ci sono e ci saranno sempre per trovare un punto d'intesa con la società: Pandev rispetta il proprio contratto in toto, ma se il datore di lavoro non consente appieno il rispetto dell'accordo, è ovvio che adiremo le vie legali». La Lazio rischia un altro caso Mutarelli: già nella passata stagione il club perse la causa con il mediano poi svincolatosi a parametro zero nonostante fosse ancora sotto contratto con il club biancoceleste. La replica della società non si è fatta attendere: «Ciò che ha dichiarato Pandev è destituito di fondamento, lui è in rosa. Il giocatore si sta allenando con il resto della squadra - ha dichiarato il presidente Lotito - se il tecnico decide di provare tattiche e schemi per la sfida di Europa League e lui è fuori dalla lista Uefa e quindi non potrà prendere parte alla partita, come fa a pretendere di stare in campo con gli altri? La Lazio è nel giusto e la società si difenderà nelle sedi opportune». Pandev resta alla finestra e attende di essere reintegrato in squadra: dopo il telegramma inviato alla società, si allontana anche la prospettiva di uno suo trasferimento allo Zenit San Pietroburgo. Le due società restano in contatto, ma il giocatore non sembra essere più propenso ad accettare tale destinazione.