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Entrodomani verrà nominato il nuovo amministratore delegato di Roma 2000: un manager indipendente che dovrà occuparsi della cessione di As Roma. Gli ultimi ostacoli sarebbero stati superati ieri in un nuovo incontro a Milano tra i rappresentanti di Unicredit, Mediobanca e della famiglia Sensi. L'accordo c'è, la firma è attesa entro il week-end. Questo trapela da fonti interne all'istituto guidato da Profumo, creditore per circa 300 milioni di euro nei confronti di Italpetroli, nonché azionista al 49% della holding. Un punto di svolta in una vicenda che si annuncia ancora ricca di puntate. La nomina del manager, scelto nelle scorse settimane ma ancora top secret, dovrà passare attraverso un'assemblea di Roma 2000. Del nuovo cda faranno parte, oltre al «garante», un rappresentante di Unicredit e uno della famiglia Sensi. In questo modo la banca aumenterà il suo potere decisionale nella vendita della Roma ma al tempo stesso non risulterà la nuova controllante del club per non trovarsi costretta a lanciare l'opa sulle azioni contrattate in Borsa. In che mani finirà la Roma? Con Fioranelli sempre più defilato, si fanno strada altre ipotesi straniere. Unicredit avrebbe infatti pronte almeno due soluzioni, entrambe estere, di nazionalità russa e americana. Potenziali acquirenti che nei giorni scorsi avrebbero avviato lo studio delle carte. L'intenzione dell'istituto di credito è condurre un'operazione rapida e trasparente: la nomina del «garante» agevolerà non poco il compito. Nel frattempo la Sensi ha già comunicato alla squadra che cederebbe la società non appena arrivasse l'offerta giusta. Una valutazione che ora spetta soprattutto a Unicredit. Procura e Consob mantengono alta l'attenzione. Rosella Sensi è stata sentita come testimone lunedì scorso dalla Procura nell'ambito dell'inchiesta avviata in seguito alle oscillazioni in borsa del titolo As Roma dopo le notizie sulla possibile cessione del club alla cordata Fioranelli-Flick. Al pm Giorgio Orano, che procede per le ipotesi di manipolazione del mercato e aggiotaggio informativo, e agli uomini della guardia di finanza, la Sensi ha ricostruito le due fasi della vicenda. Prima la manifestazione di interesse del gruppo Fioranelli, comunicata ufficialmente da Italpetroli, quindi l'affidamento a Mediobanca delle valutazioni dell'offerta di acquisto. Nei prossimi giorni saranno ascoltati, sempre come testimoni, i dirigenti della banca.