Colpo Juve: ecco Felipe Melo

DarioNicolini MILANO Al G8 il presidente brasiliano Lula ha regalato a Obama la maglia numero 5 della selecao, quella di Felipe Melo. Qualche chilometro più in là, a Firenze, Pantaleo Corvino ha ceduto la stessa maglia, ma di colore viola, alla Juventus di Alessio Secco. Ceduta, non certo ragalata. Perché 21 milioni più l'intero cartellino di Marchionni è un affarone per il dirigente viola, polemiche dei tifosi a parte. Basta ricordare che Melo, 12 mesi fa, arrivò alla Fiorentina per appena 8 milioni. Ai viola quindi sta bene così, alla Juve anche, perché da ieri può contare su una coppia di brasiliani di valore assoluto, composta sia da Melo che da Diego, che ha brillantemente superato le visite mediche sociali e si è subito unito al gruppo, al via del ritiro di Pinzolo. Juve quindi che si candida come regina assoluta di qusto calciomercato, proprio nel giorno in cui Moratti a Milano si riunisce con Mourinho, Oriali e Branca per definire le ultime mosse. Anche se all'uscita smentisce (Non abbiamo parlato di mercato – ha sostenuto - Spero di non comprare nessuno, anche perché siamo stati tra i pochi ad aver comprato giocatori. Dell'ipotesi Nedved parleranno i responsabili di mercato, comunque – conclude sorridendo - l'Inter è molto debole, siamo disperati»), è impossibile che non si sia parlato della situazione Deco-Carvalho e delle relative contromosse. Oggi parlerà Mourinho, e nella foga dello show è probabile si lasci sfuggire qualcosa di più. Chi invece dovrebbe lasciar cadere qualche milione in più sul tavolo della trattativa è il Milan per Luis Fabiano: 30 sono effettivamente troppi, 14 troppo pochi. Intanto per Huntelaar Perez ha quasi chiuso con lo Stoccarda, mentre potrebbe nascere un nuovo tormentone Eto'o, visto che il presidente blaugrana Laporta si lamenta del fatto che non gli risponde più al telefono. Sul camerunense però ci sono i due Manchester, visto il costo per il Milan sembra proibitivo. I Red Devils pensano anche a Ibrahimovic. Intanto, sempre in tema attaccanti, a Livorno il presidente Spinelli ha finalmente ufficializzato il ritorno di Cristiano Lucarelli, oltre all'acquisto di Pieri dalla Sampdoria, mentre ora dovrà cercarsi un nuovo allenatore, visto che a Ruotolo non è stata concessa la deroga. Giornata importante anche a Napoli, dove oltre a Campagnaro, arrivato a titolo definitivo con Daniele Mannini che andrà in comproprietà alla Sampdoria, è arrivato il colombiano Juan Camilo Zuniga dal Siena. Cinque anni di contratto per lui, due per Giacomo Tedesco al Bologna, l'ennesima ufficializzazione di una giornata davvero calda.