Qatar, Stoner è un missile nel deserto

«Un altro mestiere» quello di Casey Stoner ottimo stratega e grande condottiero della propria Ducati che lo porta alla vittoria del primo gran premio della stagione in Qatar davanti a Valentino Rossi. Per Stoner un «classico» del gran premio del Qatar dove vince ininterrottamente da 3 anni. «È stata una gara dura – è il commento di Stoner – soprattutto fisicamente. Siamo felici, il team ha lavorato benissimo e la moto è stata perfetta, speriamo di continuare così per tutta la stagione». Rossi, secondo, le ha provate tutte ma la sua gara è iniziata in salita: terzo alla prima curva nel corso del primo giro ha subìto anche il sorpasso del compagno di squadra Lorenzo. Al primo passaggio sul traguardo il cronometro è stato inesorabile, 2 secondi di ritardo da Stoner. Rossi ha iniziato quindi la rincorsa, in 2 giri si è portato in seconda posizione scavalcando Lorenzo e Capirossi, poi ha liberato tutti cavalli della propria M1. Una sequenza infernale in cui Rossi ha tentato di avvicinare la Rossa Ducati, ma Stoner ha sempre risposto per le rime con giri altrettanto veloci. «Peccato – è un po' amareggiato Rossi – sarebbe stato bello lottare con Stoner, e ho provato con tutte le mie forze a recuperare, ma dopo la pioggia l'asfalto era molto abrasivo e la gomma anteriore si è consumata subito. Sono contento di aver dimostrato che se vogliamo riusciamo ad essere veloci». Terzo gradino del podio per Jorge Lorenzo, compagno di squadra di Valentino. Lo spagnolo lo scorso anno all'esordio in Qatar fu sorprendente, anche quest'anno ha dimostrato di essere un osso duro, il primo degli «altri». Lorenzo si è guadagnato il podio infilando prima Dovizioso e poi Capirossi. Gara sfortunata quella del «nonnetto» della MotoGP: l'esordio della sua ventesima stagione nel motomondiale è finita dopo pochi giri nella ghiaia, per lui una scivolata senza conseguenza fisiche. Gara da gambero invece per Dovizioso, che dopo una partenza fulminante è piano piano retrocesso fino alla quinta posizione dietro lo statunitense Edwards che porta al traguardo la terza Yamaha nelle prime quattro posizioni. Prossimo appuntamento tra 15 giorni in Giappone.