Roma, un punto d'oro: Baptista esulta

«Sono fondamentali - ha detto il brasiliano - per ritrovare la fiducia. Mi hanno dato la carica giusta: ne avevo bisogno. Sono la mia iniezione di fiducia. La gara? Peccato per il risultato. Potevamo vincere ma abbiamo ottenuto un punto prezioso per continuare la corsa al quarto posto che rimane un obiettivo alla portata della Roma». Anche per Spalletti quello di ieri «è un pareggio prezioso - ha spiegato il tecnico - anche perché la squadra ha fornito una buona prestazione. Qualche problema è venuto fuori, ma abbiamo giocato a viso aperto cercando di vincere». Nonostante tante assenze e nonostante alcuni giocatori non al massimo della forma come Menez e Vucinic. «Mi sembra sbagliato toccare i tasti individuali. Molti calciatori si sono allenati poco in questi giorni. Mirko ha fatto una buona gara. Da Menez ci si aspetta qualcosa di più, ma anche lui si è allenato poco». La Roma è rimasta in dieci nell'ultima mezz'ora: quella di Motta è la nona espulsione stagionale. «Quest'anno la squadra è stata più nervosa anche per le difficoltà iniziali. Ma oggi i cartellini non sono stati determinati da interventi cattivi». Poi interviene sul rigore. «Il fallo è netto e Padalino andava espulso. In 10 contro 10 sarebbe stata un'altra partita ma accettiamo l'errore. Se si impara a protestare meno le cose andranno meglio». Ieri ha sperimentato una inedita difesa a tre, «per cercare di mettere in campo giocatori abituati a questo tipo di partite. Anche interpretando la forza della Sampdoria. Sabato avremo tante assenze? I miei ragazzi hanno duemila risorse». Vucinic già pensa alla Juventus. «Con la Juve sarà una partita importante, come quella di oggi in cui abbiamo giocato con tanto cuore. Ci vuole la pausa perché questi giorni abbiamo dato tutto». Chi non ci sarà contro i bianconeri è Diamoutene, diffidato e ammonito contro la Samp. «Peccato che salterò un partita importantissima come quella di sabato. Da dietro cercavo di prendere la palla: un errore che mi servirà ad imparare. La difesa a tre? Lo abbiamo saputo alle 13 e 10, ma conta poco. Il mister ci ha spiegato i movimenti ed è andata bene».