Superpippo va a trecento

«L'ho fatto giocare anche quando era in condizioni impresentabili, ma devo dire che mi ha sempre ripagato», riconosceva Carlo Ancelotti appena sabato. «Mi sento un po' un bambino», ha detto Superpippo dopo la partita al «Franchi», doppietta e traguardo annunciato tagliato in una sola partita. La gara è strana. Senza creare palle gol il Milan si trova in vantaggio di due gol alla fine del primo tempo. Senza meritarlo, il Siena parte con un handicap impossibile da recuperare al Milan se non aggredendolo alla morte. Nella vittoria del Milan ci sono, però, due note negative: gli infortuni di Abbiati e Kakà. Il portiere si è fatto male in uno scontro con Favalli riportando la sospetta rottura dei legamenti del ginocchio (rischia la stagione); Kakà, al rientro dal 7 febbraio, ha subito un colpo al piede sinistro dopo essere subentrato ad Ambrosini al 1' del secondo tempo e ha lasciato il campo al 26'. La vittoria del Milan, che regala ad Ancelotti il 100/o successo in trasferta nella sua carriera, è devastante. Ma solo nei numeri. Il punteggio è severo per i bianconeri toscani, che subiscono 5 gol in una gara casalinga dopo averne presi solo 7 al Franchi in tutto il campionato. Ma almeno fino al gol del 3-0, arrivato al 10' della ripresa, il Siena non meritava di essere sotto. Il Milan si trova in vantaggio dopo 7' minuti di gara per un rigore (segna Pirlo) che appare generoso (contatto Kharja- Flamini). Il gol permette alla squadra di Ancelotti di giocare come più preferisce: possesso palla e verticalizzazioni per i guizzi di Pato. Il Siena cade nel tranello: giocherella, il Milan sbaglia tanti appoggi, ma la squadra di Giampaolo non riesce a mettere la pressione giusta agli avversari e nonostante tutto crea due palle gol su cross di Del Grosso e Maccarone, ma le deviazioni di Calaiò e Vergassola non sono efficaci. Poteva starci il pari, ma nei minuti di recupero del primo tempo il Milan trova il 2-0 con Inzaghi, che su angolo di Beckham trova il guizzo vincente. Due gol che arrivano quasi senza meriti e che cambiano la partita, affossano il Siena e lanciano il Milan. Nella ripresa il Siena prova ad accorciare le distanze, ma Pato al 10' spegne le speranze: su una verticalizzazione trova un eurogol da 30 metri e chiude la partita. Due minuti dopo Kakà, subentrato ad Ambrosini, sbaglia un gol a porta vuota e, dalla vergogna, si copre la faccia con la maglia. Al di là dell'errore è il segnale che il Siena si è sgretolato, anche se trova il gol con Maccarone al 17'. Ora il Milan gioca di rimessa e arrivano le reti di Inzaghi e Pato (complice un erroraccio di Curci). Dal «Franchi», SuperPippo si è portato via il pallone e la maglia speciale con il numero trecento che ha mostrato a tutti dopo la rete del record, la quarta dei rossoneri. Un destro su assist di Pirlo, a pochi metri dal portiere come quasi tutti i centri di questo bomber immortale. Il numero 299 era arrivato su angolo di Beckham: una mezza girata non violenta, ma letale.