Toni fa sorridere gli azzurri. Per Lippi un primato storico

L'amichevole di Atene, per il tecnico viareggino, vale il record di risultati utili consecutivi alla guida della Nazionale. Come dire, meglio di lui nessuno, neppure Vittorio Pozzo, a cui Lippi continua a guardare con la consapevolezza di poter condividere, un giorno, pure il duplice titolo mondiale. La strada è ancora lunga e impervia, ma lo spirito mostrato nella notte del Karaiskakis sembra quello giusto. Come previsto, le scelte iniziali ricadono sui cinque emigrati: De Sanctis, Grosso, Cannavaro, Toni e Rossi, quest'ultimo al debutto da titolare. Ed è proprio l'attaccante del Villarreal a trovarsi sui piedi la prima occasione utile per il vantaggio, sprecata a un passo da Tzorvas. Il primo tempo procede su ritmi compassati, con gli azzurri bravi in fase di interdizione, ma lenti e prevedibili nella costruzione del gioco. Montolivo, schierato alle spalle di Luca Toni, fa fatica a cucire il gioco tra i reparti, mentre Rossi, relegato a sinistra, non riesce quasi mai a dialogare con i compagni. I brividi maggiori, semmai, arrivano per opera di Mantzios che, sul finire di primo tempo infila De Sanctis, ma in posizione di fuorigioco. La ripresa ci consegna un'Italia ben più grintosa. Appena fuori dagli spogliatoi gli azzurri confezionano tre azioni da gol, con Toni prima, Pepe poi (appena subentrato a Montolivo) e, infine, con Camoranesi. Ma proprio nel miglior momento dell'Italia, i padroni di casa trovano il vantaggio: Tziolis serve in verticale Gekas che batte De Sanctis con un preciso rasoterra. Gli azzurri hanno il merito di non abbattersi e ristabiliscono immediatamente l'equilibrio. Punizione sulla trequarti avversaria, De Rossi serve un assist perfetto per la testa di Toni e pallone che si infila alle spalle dell'incolpevole Tzorvas. E' il gol che interrompe il lungo digiuno azzurro dell'attaccante bavarese e consegna a Lippi i meriti di una gestione quasi perfetta. Un pareggio non esaltante, ma indubbiamente confortante, che amalgama ulteriormente un gruppo composto da campioni affermati e da giovani già ben integrati. Insomma, al di là del risultato, l'Italia vista ieri somiglia sempre più ad un cantiere ben avviato. Il pareggio di Atene chiude un 2008 che vede la Nazionale in testa al gruppo di qualificazioni al Mondiale 2010. L'anno nuovo dovrà semplicemente fornire conferme, ma intanto si può sorridere, proprio come Lippi.