Alessandro Austini a.austini@iltempo.it Un momento magico ...

Ma tutta questa attenzione non lo spaventa, anzi. La prestazione di mercoledì dimostra ancora una volta, se mai ce ne fosse bisogno, di che pasta è fatto questo ragazzo cresciuto in fretta tra le mura di Trigoria e ora paragonato ai centrocampisti più forti del mondo. «Secondo me è arrivato ai livelli di Gerrard e Lampard» ha detto Lippi al termine della gara con la Georgia. Il ct lo vede al top del calcio mondiale: i due mediani inglesi occupano da anni il vertice delle classifiche di rendimento in Champions League. Gerrard, capitano della nazionale di Capello, instancabile mediano di «rottura» e capace di segnare da ogni angolo del campo, Lampard il più bravo nell'inserimento: De Rossi sta diventando una sintesi tra i due, con il fattore-età tutto dalla sua parte. Difensore aggiunto, regista, colpitore di testa e tiratore con entrambi i piedi. In una parola: completo. Il 22 ottobre a Londra avrà modo di confrontarsi direttamente con Lampard in Champions: un altro esame di maturità. «Ringrazio Lippi - dice De Rossi - essere accostato e giocatori del genere per me è una grande cosa». Ed è una grande cosa per Spalletti ritrovare il centrocampista domani a Palermo. Una Roma incerottata, senza Totti, Juan, Perrotta e, forse, Doni, si aggrapperà a De Rossi che è pronto a caricarsi sulle sue spalle larghe questa ennesima responsabilità. «I giocatori più forti - prosegue il giallorosso sul paragone fatto da Lippi - vincono trofei importanti a livello di club. Quindi io adesso voglio diventare grande vincendo qualcosa con la Roma». Ci ha già provato in Supercoppa segnando uno splendidi gol con una «sventola» delle sue ma non è bastato. E a lui, comunque, non basta più vincere le cosiddette «coppette» in Italia. Scudetto o Champions, De Rossi & Co. vogliono provarci. «Può essere l'anno giusto - prosegue il centrocampista azzurro - come poteva esserlo quello passato oppure il prossimo. Io lavoro per una grande Roma, quindi ci credo. C'è un progetto importante, come ce n'è un altro in nazionale». Ieri è tornato a Trigoria, ad attenderlo l'affetto dei tifosi sempre più pazzi di lui. Si è limitato ad una seduta di fisioterapia insieme all'altro protagonista di mercoledì sera, Aquilani. Da oggi riprenderà a sudare sul campo come ha sempre fatto. Per superare Gerrard e Lampard e inseguire un trionfo con la Roma.