Simone Pieretti s.pieretti@iltempo.it Nonostante l'oceano ...

Oggi è pronto a ripartire sulla panchina del River per difendere lo scudetto appena vinto. «É stata una soddisfazione incredibile, abbiamo compiuto un'impresa che nessuno si aspettava. Il River è una buona squadra, ma abbiamo vinto grazie alla forza del carattere». Carrizo ha avuto un ruolo fondamentale. «Ha personalità, carattere, sa essere leader. Sarà il portiere della nazionale argentina per molti anni, ha ampi margini di miglioramento». Dovrebbe evitare solo la «gambeta» un dribbling rischiosissimo. «Lui fa questo numero per evitare rischi, non per fare una cosa fine a se stessa. Altrimenti avrei già corretto questo... difetto». L'arrivo di Zarate ha creato grande entusiasmo. «La Lazio ha fatto davvero un grosso colpo. Il ragazzino è bravissimo, è abile, agile, ha un bel tiro. É un pò troppo innamorato della palla ma ha grandi qualità. Se eviterà di portare troppo il pallone, otterrà dei buonissimi risultati. É un giocatore che può fare la differenza». La Lazio è a un passo da Augusto Fernandez. «É un giocatore importante, ha un bel passo e un buon bagaglio tecnico. É un mix tra qualità e quantità, un centrocampista che sa attaccare e difendere. Fernandez è un elemento interessante a livello tecnico, la Lazio farebbe un gran colpo, a Roma potrebbe crescere ulteriormente». Qual è il futuro di Diego Simeone? «Ho altri sei mesi di contratto con il River Plate: la società mi ha già chiesto di rinnovare ma c'è ancora tempo, voglio decidere in tutta tranquillità. Obiettivi? Ripetersi non è mai facile, ma ci proveremo, nonostante siano partiti giocatori importanti, in primis Carrizo. poi mi piacerebbe vincere la Libertadores, ma quella dipende dal rinnovo contrattuale, torneremo a giocarla a gennaio prossimo. Ancora non ha fatto un pensierino all'Europa. «In futuro potrei anche allenare in Europa: non chiedetemi su quale panchina, la risposta la conoscete già..».