Alessandro Austini a.austini@iltempo.it Un messaggio ...

Un consiglio per gli acquisti alla società lo aveva già dato in privato, ora è il momento di renderlo pubblico: «Spero che possa arrivare un grande attaccante. Chi vorrei? Mutu lo metto davanti a tutti - confida il capitano a Sky - perché ha dimostrato di essere un grande giocatore che piace a tante le squadre. Se potesse venire, qui si troverebbe bene in tutto e per tutto». Il capitano giallorosso non «sceglie» il romeno per caso e fa capire a chiare note il perché: «Vorrei una mezza punta o una mezz'ala, l'importante è che sia un giocatore che faccia la differenza». Non un centravanti, quindi, perché la Roma già ce l'ha e si chiama Francesco Totti. E proprio per questo i dirigenti stanno cercando un giocatore che sappia fare anche l'esterno. Un altro Vucinic, per intenderci. Mutu risponde perfettamente all'identikit, una chiamata dal numero 10 romanista potrebbe convincerlo a rompere con la Fiorentina. «Gli ho già telefonato? Non ho il numero...» dice Totti con un sorriso che vale più della risposta. Intanto sono arrivati Riise e Loria e anche loro ricevono la «benedizione» del capitano. «Sono due grandi acquisti. Riise è un giocatore di livello internazionale e ha già vinto la Champions League, Loria nel suo ruolo è uno dei più forti d'Italia». Italia, nazionale, il passo è breve. Al ritorno sulla panchina azzurra, Lippi ha escluso la possibilità di richiamare Totti e Nesta. «La loro decisione va rispettata» assicurò il ct. «Ha detto una cosa giusta - ribatte il romanista - io con lui ho un grandissimo rapporto di stima, anche fuori dal campo, perciò ci sentiamo spesso. Adesso, visto che è lui l'allenatore della Nazionale, valuterà. Io in questo momento penso solo al recupero e basta. È possibile che io torni in azzurro? Non ne ho mai parlato con lui, lo vedremo più avanti. Se dovesse succedere qualcosa...». Messaggio recapitato a Lippi che un pensierino a richiamarlo ce l'ha già fatto. Prima Totti dovrà dimostrare di essere completamente recuperato, poi deciderà se vale la pensa giocare un altro Mondiale. Il professor Mariani gli ha dato l'ok per tornare a calciare, ma in realtà non ce n'era bisogno. «Sono già due o tre settimane che calcio di nascosto... ho palleggiato, l'impatto con il pallone c'è sempre stato, a parte il primo mese e mezzo che pensavo solo al lato fisico e al recupero della gamba. Poi, vedendo vicino il recupero, ho cercato subito di calciare e vedere come reagiva il ginocchio. Penso stia andando nel verso giusto». La Supercoppa è lì che lo attende. «Ho sempre pronosticato di rientrare il 24 agosto contro l'Inter. Spero e credo di farcela, ma l'importante sarà rientrare in campo quando starò bene totalmente». Dulcis in fundo, il contratto. La Roma ne ha già pronto uno per fargli chiudere la carriera in giallorosso. «Per la società ho grandissimo rispetto e stima. E poi è come se avessi già firmato, perché ho parlato con il presidente Sensi tanto tempo fa. Lui ha sempre detto che firmerò qui a vita, perciò penso che a breve, o più in là, lo farò. Anche perché il contratto mi scade nel 2010, perciò è l'ultimo anno. A meno che non mi vogliono cacciare...». Niente di più impossibile.