Alessandro Austini a.austini@iltempo.it Perrotta e soldi ...

Il tecnico lo ha allenato nei pochi mesi trascorsi sulla panchina giallorossa e vorrebbe riaverlo in Toscana. Per il momento né alla Roma, tantomeno al giocatore sono arrivate telefonate da Corvino, ma nel momento in cui le parti si siederanno al tavolo delle trattative per Mutu, il nome di Perrotta verrà fatto. Con 10/12 milioni più il cartellino del centrocampista campione del mondo, Mutu può sbarcare a Trigoria. E nelle casse della Roma rimarrebbero i soldi per acquistare anche il sostituto di Perrotta: Julio Baptista. Spalletti preferirebbe non perdere uno degli elementi cardine del suo 4-2-3-1, ma difficilmente si opporrebbe se la trattativa con i viola prendesse davvero questa direzione. Anche la società è davanti a una scelta: il contratto di Perrotta, rinnovato a settembre 2006 con ingaggio fissato a 1,6 milioni di euro netti più premi, scade nel 2010 e il giocatore ha chiesto un adeguamento. Difficile accontentarlo, considerata anche la sua età: 31 anni a settembre. Perrotta potrebbe invece ottenere un rinnovo con ingaggio «spalmato» in più anni. Tutta da verificare, poi, la sua volontà di trasferirsi a Firenze, dove tra l'altro il tetto ingaggi è più basso rispetto a quello imposto dai Sensi. Ma al momento opportuno la Roma potrebbe pensare a uno scambio tra lui e il rumeno. Prima va risolta la questione-Mancini che ieri ha vissuto una nuova puntata. Il ds Pradè ha incontrato a Milano il «pari» grado dell'Inter, Marco Branca. L'incontro, definito interlocutorio, non ha limato di molto la distanza tra le parti. Il dirigente nerazzurro non ha ufficializzato una proposta economica ma ha provato ancora a proporre Crespo, Suazo e Obinna come contropartite, ricevendo un secco «no» da Pradè. Al tempo stesso la Roma ha capito che difficilmente riuscirà ad ottenere 15 milioni di euro dalla cessione di un giocatore che si è promesso all'Inter e non ha più altri estimatori. La vicenda assomiglia sempre di più al caso-Chivu, con il club milanese che sente di avere il coltello dalla parte del manico. Ora la parola spetta a Moratti che riceverà istruzioni da Branca e stabilirà la cifra da offrire alla Sensi nel nuovo incontro fissato per la prossima settimana. «Non abbiamo alcuna fretta - ha detto il presidente nerazzurro a margine del consiglio federale - e in quel ruolo abbiamo altri due obiettivi». Uno è Quaresma, ancora piuttosto lontano, l'altro Schweinsteiger: Branca è volato in Germania per prenderlo dal Bayern Monaco. La sensazione resta la stessa: Mancini andrà comunque all'Inter per circa 12 milioni di euro. Ieri Pradè ha sistemato altre cessioni minori: Rosi andrà al Livorno in prestito con diritto di riscatto e controriscattto, Virga per un anno all'Ancona, il giovane Erba alla Pistoiese. Lunedì Antunes verrà girato in prestito al Celtic che è pronto a pagare 400mila euro. Okaka è più vicino al Bologna che al Lecce, il romeno Pit ha rinnovato per due anni e partirà solo a fine mercato. A Milano c'era anche l'agente di Aquilani, Zavaglia, ma la Roma parlerà direttamente con il padre del giocatore nelle prossime settimane: il rinnovo si avvicina. E tanti saluti alla Juve.