Luigi Salomone l.salomone@iltempo.it Altro che squadra ...

Allora era stato ucciso da un agente di Polizia Gabriele Sandri e la Lazio giocava con la morte del cuore e la stessa situazione di proverà in un Tardini vestito a lutto per la perdita del povero Matteo Bagnaresi la scorsa settimana. Rossi pensa al campo e richiama i suoi al massimo impegno: «Non sono assolutamente daccordo con chi vede una Lazio già in vacanza. Per tre ragioni ben precise: uno, teoricamente possiamo ancora agguantare una posizione in classifica che ci porti in Coppa Uefa a prescindere dalla Coppa Italia. Due, non siamo ancora salvi matematicamente. Tre, bisogna togliersi da dosso l'idea pericolosa che la Lazio vada avanti vivacchiando. No, questa partita è fondamentale. La gare che ci aspettano da qui alla fine servono a tutti per capire quanto meritiamo la Lazio del futuro. Allenatore compreso». In dubbio il rientro di capitan Zauri. «È tutto da valutare - spiega Rossi - anche se per Zauri ci sto pensando, viene da un lungo stop. Può essere che giochi adesso o più avanti. Se sarà in campo avrà la fascia di capitano». Dalle parole del tecnico appare più probabile un ritorno graduale di Zauri e quindi spazio a Behrami sulla fascia destra con l'inserimento di Mutarelli nella riedizione del centrocampo che ha portato la Lazio l'anno scorso in Champions League con Mudingayi e il recuperato Ledesma. Ballotta in porta dovrebbe essere preferito a Muslera. Fiducia al tridente con Rocchi, Pandev e Bianchi. Quest'ultimo non segna da poco più di un mese ma è stato fondamentale nella crescita della Lazio e oltretutto, quando lui è sceso in campo dall'inizio, i biancocelesti non hanno mai perso. In pratica è un vero talismano per il tecnico ma stavolta non sarà facile fare risultato perché di fronte c'è un Parma alla disperata ricerca di punti salvezza. E in più c'è anche l'arbitro Trefoloni, l'ammazzalazio nei derby e non solo. Per Rocchi e compagni un avversario in più da battere.