Solo grazie a talento e applicazione si può emergere

Lanci, rolls e materiali di contatto, nel gergo di chi pratica il twirling, sono le tre grandi aree in cui si dividono le rotazioni. Nel primo caso si tratta di rotazioni aeree divise in fase di lancio, fase di volo, e fase di ripresa. Naturalmente le tecniche di lancio e di ripresa sono svariate. Nel caso invece dei rolls stiamo parlando di movimenti in cui il bastone compie una o più evoluzioni sul corpo dell'atleta senza essere tenuto con le mani. Una serie di movimenti rapidi, eseguiti a poca distanza dal corpo che collegano tra loro lanci e rolls, rappresentano infine il materiale di contatto. Questa la tecnica di base del twirling. Per quanto riguarda invece le regole, nulla di particolarmente complicato. In primis, per partecipare ad attività di tipo agonistico, è necessario aver acquisito i «Gradi federali». Si parte dalla serie D (esordienti) con un esercizio a corpo libero ed uno di «tecnica twirling», le massime difficoltà presentabili caratterizzano le serie C e B, mentre dalla serie A vengono scelti solo atleti che rappresentano la nazionale in occasione di competizioni internazionali. Ogni esercizio richiede una base musicale. Senza la musica, il twirling non avrebbe ragione di esistere. Le abilità che un atleta deve saper esprimere sono svariate: dal controllo motorio, all'orientamento, all'equilibrio, alla destrezza, senza tralasciare la forza e la velocità. Il twirling, insomma, non lascia nulla al caso. Solo le persone veramente talentuose e assolutamente determinate riescono ad emergere. V.L.R.