La Scozia batte la Georgia e vola a +5

Si può invece pensare al futuro e il tecnico rossonero conferma la sua voglia di Nazionale, ma solo «dopo tanti altri anni trascorsi al Milan». Non vuole certo mettere pressione sul suo amico Roberto Donadoni, ma solo chiarire che allenare l'Italia sarebbe prima o poi un'esperienza che vorrebbe davvero fare. Per questo Ancelotti, premiato ieri mattina dal Csi milanese, chiarisce che «sicuramente è un po' l'obiettivo di tutti gli allenatori allenare la propria nazionale. Ma non è certamente una cosa immediata. Sarà, mi auguro, più avanti. Per ora, sicuramente il mio futuro immediato è legato al Milan: spero di restare qui tanti altri anni ancora perché mi trovo bene». Il tecnico rossonero elogia il lavoro di Donadoni che «sta facendo bene dopo aver iniziato un po' così nelle prime due partite». Ma la vittoria contro la Scozia potrebbe aprire le porte dell'Europeo ed è giusto lasciarlo lavorare in pace, senza parlare di suoi eventuali successori. Il tecnico rossonero, però, un nome lo fa per la panchina del Milan: «Tassotti è un ottimo allenatore, molto preparato: se il Milan deve essere sempre dei milanisti, lui è un milanista vero». Ma prima di parlare del futuro, meglio pensare al presente in un clima che «attorno al Milan è molto buono», nonostante ieri sia arrivato in sede una busta con un proiettile e un foglio pieno di insulti. «Un brutto scherzo per trovare un po' di pubblicità», taglia corto Ancelotti.