Bologna-Frosinone, incrocio pericoloso

Delle otto partite rimanenti solo sei saranno giocate alle 15.00, mentre Bologna-Frosinone sarà il posticipo serale di oggi (20.30) e Piacenza-Modena quello di domani (21.00). Insomma, un campionato-spezzatino che più di così non si può. Logico dedurne che al termine di questa ventinovesima giornata non si potranno tirare troppe conclusioni sulla classifica, che fino al 10 aprile sarà per forza di cose provvisoria. Qualche risposta importante, però, potremo comunque averla sulle singole squadre, a cominciare proprio da Genoa e Bologna, le principali accreditate come inseguitrici della coppia di testa Juve-Napoli. In Emilia la panchina di Ulivieri traballa. In settimana tra lui e il presidente Cazzola sono volate parole grosse e l'impressione è che un eventuale passo falso nel match casalingo di stasera col Frosinone costerebbe caro al mister. Ma anche i ciociari sono in fermento. La loro ultima vittoria risale al 17 febbraio (2-1 in casa col Rimini) e nelle 5 gare successive hanno rimediato 2 pareggi e 3 sconfitte, sintomo di un momento di rifiato dopo un campionato condotto al di sopra delle aspettative. Ora però una scossa è d'obbligo, anche perché se continua così il Frosinone rischia di sciupare tutto quello di buono che ha fatto finora e di rimettere in discussione una classifica tranquilla. A Bologna Iaconi dovrà rinunciare ad Argilli (fermato da una contrattura muscolare alla coscia sinistra) e in attacco dovrebbe affidarsi alla coppia Margiotta-Di Nardo. Il Genoa ha un tecnico ben saldo sul ponte di comando ma in trasferta perde troppi punti e il viaggio a Crotone arriva nel momento di maggiore entusiasmo dei calabresi, reduci dalla storica vittoria sul Napoli e consapevoli di dover fare i punti salvezza tra le mura amiche. Per Gasperini sarà una rimpatriata. A Crotone ha allenato per tre anni e l'amarcord è inevitabile: «Sarà emozionante rivedere tante persone care, ma noi andremo per fare risultato, anche se la vittoria col Napoli ha ridato slancio al Crotone. Dopo avremo 8 partite su 13 in casa. Una prospettiva interessante. Il traguardo della promozione è difficile da raggiungere, ma resta alla nostra portata». In attacco mancherà ancora Adailton (pubalgia) e fino all'ultimo ci sarà il ballottaggio tra Gasparetto e Di Vaio, che sta diventando un caso. «Con lui ho parlato di cose tecniche - ha detto Gasperini - Sa che ha la fiducia di tutti e deve stare tranquillo». Sempre per la testa della classifica oggi si giocano Albinoleffe-Rimini e Cesena-Mantova, nella quale i romagnoli dovranno fare a meno di molti pezzi da novanta come Papa Waigo, Turci, Ficagna, Zaninelli, Danucci e Piccoli. Tutto da vedere il sentitissimo debry Verona-Vicenza, che opporrà le due squadre più in forma del momento, tanto che dopo la sconfitta del Napoli a Crotone la serie migliore più lunga è proprio del Vicenza, che non perde da 9 partite (6 vittorie e 3 pareggi con Juve, Napoli e Mantova). Merito di Gregucci, che ha preso la squadra alla quinta giornata in fondo alla classifica e l'ha portata in una posizione di assoluta tranquillità. Impresa che a Bari non è ancora riuscita ad un suo vecchio allenatore Materazzi, che arriva a La Spezia senza vittorie all'attivo. Dato che quello di oggi è uno scontro diretto in chiave salvezza un ulteriore stop potrebbe convincere Matarrese a tornare sui suoi passi. Meglio sta facendo Papadopulo a Lecce, anche se oggi dovrà fare l'impossibile per conquistare i tre punti nel match casalingo con l'Arezzo, ultimo in classifica e già con due esoneri alle spalle.