L'allenatore: «L'ho subìto». Il numero nove: «In campo non sapevamo cosa fare»

Che attacca la dirigenza e Di Canio. «Chi mi ha voluto sapeva che tipo di allenatore sono. Si parla tanto di progetto, eppure dopo dieci giornate si è capito di aver sbagliato la campagna acquisti e l'allestimento dello staff tecnico. Mi ha deluso soprattutto Leonardi», ha sottolineato a Grt. «L'arrivo di Di Canio l'ho subìto più che accettato. Paolo non ha mai saltato un allenamento ed è stato sempre presente ma ho sempre dovuto considerare una squadra di dieci giocatori e non di undici. Lui era un elemento a parte, a livello di motivazioni, ma anche sotto l'aspetto tecnico-tattico». In silenzio il vicepresidente Leonardi, la replica del club arriva attraverso le parole dell'Ad Cionci. «Credo che Di Chiara debba ringraziare Leonardi che l'ha difeso fino in fondo, altrimenti sarebbe stato sollevato prima dall'incarico. Campagna acquisti sbagliata? Aspettiamo la fine della stagione, mi sembra prematuro parlarne. E su Di Canio posso solo dire che oggi siamo ancora più orgogliosi di quando l'abbiamo ingaggiato, è una grande persona». E lui, il numero nove, replica con ironia: «Ringrazio Di Chiara perché rafforza quello che sa tutto il mondo, dalla Premier all'Australia, sulla mia professionalità. A lui auguro le migliori fortune, noi andiamo avanti per la nostra strada, con l'obiettivo-promozione. Il problema è che non so cosa volesse dire con quel discorso sulla tattica. Abbiamo svolto solo due sedute legate agli schemi. Forse era confuso, come noi in campo, perché non sapevamo cosa fare». Entro mercoledì decisione sul nuovo allenatore: tra i papabili c'è anche Stringara.