La storia dell'impianto

Nato per le Olimpiadi del 1960, lo stadio romano non è mai stato utilizzato con continuità, almeno fino ai giorni nostri. Tra gli eventi sportivi più importanti ospitati nell'impianto si ricordano un'amichevole Roma - Santos (in campo Pelè), alcune partite di Coppa Italia, il campionato di calcio serie A 1989 - 90, le gare della Lodigiani(oggi Cisco), alcuni match di pugilato, i «World Equestrian Games» del 1998, il Sei Nazioni e il Super 10 di rugby. È stata proprio la palla ovale a risvegliare l'interesse per l'impianto capitolino, facendo tornare alla ribalta il discorso sull'ampliamento del Flaminio, tema affrontato in passato dalla Lazio e dalla Roma calcio. A spegnere gli entusiasmi di biancocelesti e giallorossi erano state anche le voci (infondate) riguardanti l'esistenza di un vincolo dei Beni Culturali sulla struttura. Sulla base del Codice Urbani, il Flaminio potrebbe essere sottoposto a tutela dei Beni Culturali in quanto opera di autore non più vivente la cui esecuzione risale ad oltre 50 anni. Al momento, però, non c'è alcun divieto né esistono le condizioni per applicare la legge. Diverso il discorso sulla protezione del diritto d'autore che legittima gli eredi di Antonio e Pierluigi Nervi a mettere il veto su eventuali modifiche al disegno originale dell'impianto. Intanto, in vista del Sei Nazioni 2007, la Coni Servizi S.p.A. ha effettuato alcuni intervenenti di ristrutturazione. Liv. Buf.