di FABRIZIO FABBRI DIMENTICARE Lubiana.

Arbitri: D'Este, Sabetta, Crescenti). La sfida contro la squadra toscana è ormai diventata una classica della serie A, e a renderla ancora più frizzante oltre al valore assoluto delle squadre c'è l'accesa rivalità tra le due tifoserie. I toscani non hanno però nessuna voglia di fare sconti a una squadra ancora alla ricerca di un'identità precisa e oggi faranno esordire in campionato, ha già fatto la prima apparizione ufficiale in biancoverdre nell'esordio in Uleb Cup, Lonny Baxter, corpulento centro statunitense che in estate, prima di una disavventura giudiziaria che gli è costata due mesi di carcere, era stato molto vicino a Roma. La Virtus sa che per provare a passare sul parquet della città del Palio dovrà fare ammenda dei peccati commessi in terra di Slovenia e cucire una partita di alto spessore. Intanto la truppa di Repesa incassa i complimenti del coach avversario, Simone Piangiani, che dopo una vita passata a fare il vice è stato promosso in questa stagione capoallenatore della Montepaschi. «Roma è la candidata numero uno alla vittoria dello scudetto — dice il tecnico senese — ed è una squadra solida ed esperta. Noi invece siamo inesperti, ma comunque entusiasti. Credo che loro non siano partiti poi così male. Semplicemente, come qualsiasi squadra che si giocherà la stagione per cercare di arrivare al top alla fine anche in Europa, hanno avuto una partenza lenta». Pianigiani parla poi delle due punte di diamante della Virtus. «Hawkins e Bodiroga creano isolamenti o pick and roll centrali che permettono ai compagni, che ovviamente sono di altissimo livello, di colpire. Dovremo sporcare queste situazioni con grande entusiasmo e voglia, proseguendo con un attacco equilibrato e fluido contro una squadra che cercherà di tenere il punteggio basso, di intasare l'area e abbassare le nostre percentuali». Roma per Siena, negli ultimi anni è divenuta la bestia nera di Siena. «Abbiamo perso con loro — conclude Piangiani — praticamente tutte le sfide della scorsa annata e l'ossatura della Lottomatica non è poi così cambiata. Sbattevamo sempre contro la loro difesa e questo ci faceva cedere nell'altra metà campo. Di sicuro la sconfitta in Coppa Italia minò le nostre certezze nei playoff, adesso invece dobbiamo essere fiduciosi e non deve mancarci l'entusiasmo di affrontare simili difficoltà». In casa Virtus non manca la voglia di riscatto, come ha sottolineato Repesa. «Nonostante il passo falso di Lubiana sono fiducioso perché la mia squadra, se ha il giusto approccio con le partite, può battere chiunque». Un lavoro molto duro aspetterà i lunghi. Moiso dovrà convincere definitivamente Repesa per guadagnarsi la conferma, così come Askrabic, in ombra in Eurolega, dovrà supportare Mavrokefalidis, Tonolli e Garri nella lotta sotto i tabelloni. Infine ci sarà da capire come la coppia di registi, Ilievski e Giachetti, saprà garantire i giusti ritmi per cercare di far decollare di nuovo la Virtus.