Calciopoli-bis Palazzi chiede la retrocessione in C1 e -3 per l'Arezzo

Per il momento da via Allegri non ci sono commenti in tal senso, ma la sensazione è che negli ultimi giorni la linea dei dirigenti della Federcalcio si sia ammorbidita oltremodo. Tale presa di posizione, atta a scongiurare i ricorsi al Tar da parte dei quattro club, indurrebbe ad un ulteriore sconto sulla pena di secondo grado comminata da Piero Sandulli. Le questioni più difficili da districare sembrano essere quelle legate a Juventus e Fiorentina: i bianconeri chiedono la riammissione in serie A, la società gigliata l'accesso in Europa. L'Uefa ha preso in considerazione le squadra comunicate dalla Figc lo scorso 26 luglio e non intende stravolgere la Champions. I viola potranno, in Camera di conciliazione, ottenere uno sconto sui punti di penalizzazione — partiranno nella prossima stagione da -19 — e sulle tre giornate di squalifica del Franchi. Stessa situazione per quanto riguarda la Lazio a cui non verrà restituita la Coppa Uefa: anche il club capitolino punta ad una riduzione della penalizzazione di punti sperando in una riduzione anche per quanto riguarda la squalifica — 2 giornate — del campo. Un segnale ben preciso si potrà avere soltanto venerdì 18 agosto quando, davanti al conciliatore Angelo Piazza, nominato dal presidente della Camera di Conciliazione Pier Luigi Ronzani, si presenterà la Juventus. Qualora la Figc decidesse di rifiutare la conciliazione, sarebbe scontato da parte della società bianconera il ricorso al Tar, che ha già fissato per il 22 agosto la data per valutarne la portata e decidere, eventualmente, la propria competenza in materia. Qualora l'istanza della Juventus venisse accolta, eccessivi sarebbero i rischi a cui andrebbe incontro l'intero movimento del calcio italiano. Un eventuale annullamento della sentenza emessa dalla Corte federale da parte del Tar paralizzerebbe l'intero sistema, bloccando la partenza dei campionati. Ieri, comunque, Giraudo ha deciso di presentarsi personalmente di fronte al Tribunale Amministrativo. Intanto in via Allegri è andata in scena la seconda e ultima parte del procedimento disciplinare a carico dell'Arezzo. Il procuratore Palazzi ha chiesto per i toscani la retrocessione in serie C1 e la penalizzazione di 3 punti nella prossima stagione. Cinque anni per l'ex designatore degli assistenti Gennaro Mazzei e per il guardalinee Stefano Titomanlio con la proposta - per entrambi - di radiazione. Tre mesi di inibizione per Leonardo Meani reo di aver omesso denuncia, pur avendo saputo dallo stesso Stefano Titomanlio, del presunto illecito tra Arezzo e Salernitana ed infine, il Milan per cui è stata chiesta un'ammenda di 10 mila euro per responsabilità oggettiva legata alla figura di Meani. Oggi la Caf si prenderà un giorno di riposo: da domani Artico e i suoi colleghi saranno riuniti in Camera di Consiglio per determinare la sentenza di primo grado prevista nella giornata di giovedì 17 agosto. Poi toccherà alla Corte Federale prendere in esame gli eventuali ricorsi.