La Fiorentina si difende: chiesti arbitri all'altezza

È questo il punto fermo su cui ruota la difesa nel merito del club viola: il legale della società, l'avvocato Alberto Bruni, ha infatti insistito davanti alla Corte federale che nelle telefonate finite sotto inchiesta «non c'è alcuna incidenza sulla terzietà degli arbitri». I vertici del club «si sono rapportati a un vice presidente della federazione (Mazzini ndr) del quale hanno raccolto l'invito a chiedere giustizia - spiega il legale - Cosa c'è di illecito? Vogliamo capire come si possa determinare l'illecito nell'andare a rivendicare il giusto, di chiedere alle istituzioni di non essere svantaggiati». La condotta tenuta dai dirigenti viola, comunque, va collocata «sotto la soglia, nell'ambito di un comportamento che solo nell'ambito sportivo trova una sua censurabilità, ma nell'ambito dell'articolo 1 e non dell'articolo 6». Insomma niente illecito sportivo, semmai solo mancanza di lealtà. La difesa ha anche chiarito una delle questioni pregiudiziali circa il ruolo di Diego Della Valle all'interno del quadro societario, elemento questo su cui ha ottenuto di produrre tutta la documentazione così come accordato dall'ordinanza emessa sabato dalla corte. «Diego Della Valle non è socio della Fiorentina Spa - ha detto l'avvocato Bruni - e questo osta con la deferibilità dell'incolpato. Su questo abbiamo prodotto documenti con una nota di accompagnamento in cui si dice che tra i soci della Fiorentina non compare Diego Della Valle, che compare invece in una società in accomandita per azioni il cui capitale è controllato dal dottor Della Valle che a sua volta detiene la maggioranza della Fiorentina». Poi sull'illecito contestato per la sfida con la Lazio. «I rapporti tra Della Valle e Claudio Lotito - ha continuato per la difesa dei viola l'avvocato Francesco Arata - non erano affatto buoni e quindi sembra davvero incredibile ipotizzare che fossero d'accordo. Nell'atto di deferimento, poi, si dice tutto e il contrario di tutto su Lazio-Fiorentina (nell'atto di deferimento si parla di un accordo proposto da Diego Della Valle a Lotito, provato da una telefonata dello stesso Lotito a Innocenzo Mazzini e dalle dichiarazioni di Cosimo Maria Ferri ndr)». Per la Fiorentina e i suoi dirigenti hanno parlato poi gli avvocati Francesco Picca e Giuseppe Morbidelli. «La Caf, tutta presa dal voler punire un certo sistema - ha detto Morbidelli - non ha visto che la Fiorentina era vittima». «Se chiedere degli arbitri all'altezza è un illecito, - ha concluso Morbidelli - ipotesi che comunque contestiamo, allora la Fiorentina al massimo è responsabile della violazione della correttezza e della lealtà (violazione dell'articolo 1 del codice di giustizia sportova ndr). Mai comunque la Fiorentina ha chiesto di ricevere favori dagli arbitri». In primo grado la Fiorentina è stata retrocessa in serie B con 12 punti di penalizzazione: la posizione dei viola è certamente la più difficile dopo quella della Juventus. Ruperto ha contestato una pluralità di illeciti: smontarli tutti non sarà comunque semplice nonostante l'attenzione prestata dalla Corte Federale.