di FABRIZIO MARCHETTI LA LAZIO si regala Ledesma.

La società biancoceleste aveva già raggiunto l'accordo con il giocatore: contratto fino al 2011, con ingaggio a crescere. Lotito si era mosso anche con il club ma c'era l'incognita-Torino a turbare, relativamente in realtà, il positivo epilogo della vicenda. Cairo ha offerto di più, circa 5,5 milioni, ma non aveva l'ok del calciatore, una discriminante fondamentale per chiudere il cerchio. Questo il senso del discorso fatto da D'Ippolito ad Angelozzi: alla fine l'operazione è stata chiusa a una cifra appena inferiore ai 5 milioni (4,8 milioni raccontano le indiscrezioni, oggi la Lazio comunicherà la cifra alla Borsa). Soddisfatto Rossi, che aveva messo l'argentino in cima alla lista come vice-Liverani: il tecnico, scartato Almiron (non per ragioni tecniche, ma puramente tattiche) non ha esitato a puntare sul vecchio pupillo. È convinto che a Roma esploderà definitivamente, accanto all'altro neo-biancoceleste di zecca, Massimo Mutarelli definito da Lotito, «come superiore a Dabo»: la nuova coppia nevralgica piace, eccome, al romagnolo. Che ora può partire per l'Austria con l'undici titolare già a disposizione. Così Lotito all'uscita del processo: «Ho speso circa 20 milioni, e Pandev lo pagherò in tre anni». Ufficialità della mega-trattativa che ha portato nella Capitale, a titolo definitivo, Mauri, Cribari, Belleri e lo stesso macedone per una cifra di circa 11 milioni complessivi ma rateizzati appunto in un triennio. Ora manca da sistemare l'attacco (Inzaghi arriverà in ritiro probabilmente il 20 luglio) e da puntellare la difesa: operazioni di contorno. In cima alla lista dei desideri c'è chiaramente Makinwa, con un corollario di giocatori potenziali alternative, da Miccoli ai due Asamoah, passando per Di Vaio. Rimangono sul taccuino, invece, i nomi di Degen e Barnetta, il sogno Zokora si è accasato in Inghilterra. Nelle prossime ore sarà ratificato, ufficialmente, anche l'acquisto di Berni (prestito con diritto di riscatto) dalla Ternana: sarà lui il terzo portiere. Poi si dovrà provvedere a sfoltire la rosa, cercando di piazzare gli elementi in esubero. Non è escluso che succeda qualcosa in questo senso già oggi a Milano. Piace sempre Peluso per la difesa, mentre è ancora in stand-by il discorso Di Canio. Così Lotito: «Il mercato dura fino al 31 agosto e io sto rispondendo ai desideri del tecnico e dello staff. I giocatori devono rispondere ai parametri societari ma anche di armonia nello spogliatoio». Riferimento vago ma con un senso preciso: Di Canio aspetta ma non ha ricevuto alcuna comunicazione. Sabato scorso si è allenato a Formello, è già tirato a lucido. I tifosi ne chiedono a gran voce la conferma e intanto la Curva ha chiamato a raccolta la gente per il giorno della sentenza Caf, all'Olimpico. Il titolo risale in Borsa (+0,36%, chiusura a 0,281). Entro fine luglio consiglio per affrontare nuovamente il tema relativo allo spalmaperdite (la perdita straordinaria è scesa a 80 milioni grazie alla rivalutazione di alcuni asset) e all'utilizzo del marchio, stimato circa 100 milioni dal Tribunale di Tivoli.