La Fiorentina mette le mani su Liverani con un ricco biennale Lotito: pronti a cercare un regista più bravo

La firma è arrivata nella serata di ieri, insieme alle prime valutazioni sulla squadra che verrà. L'autografo sul contratto è stato sottoscritto anche dagli stretti collaboratori del romagnolo, dal vice Fedele Limoni, al preparatore atletico Walter Vio passando per il preparatore dei portieri Adalberto Grigioni e Bianchini, addetto al recupero degli infortuni. Dopo le fumate nere sul fronte Dabo e Liverani, la società sistema il primo tassello in ottica futuro. Ha invece virtualmente perso il regista, considerando il pressing asfissiante della Fiorentina (che segue anche Oddo): Corvino è tornato alla carica nelle ultime ore, l'accordo potrebbe essere di durata biennale a una cifra superiore al milione a stagione. Lotito non considera chiuso il discorso e parla del futuro a tutto tondo: «Quello di Liverani non è un discorso che verte sulla società. Noi abbiamo raggiunto un accordo economico con il suo procuratore, vedremo. Il campionato comunque è lungo, c'è tempo sino al 30 giugno ed è già capitato di arrivare alla sottoscrizione del contratto successivamente. Ma faccio un altro discorso: può essere sostituito un presidente e non può essere sostituito un giocatore? Se un giocatore muore che facciamo, muore la squadra? Ciò detto, faremo comunque di tutto per preservare il patrimonio della società ma io non mi posso mettere nella testa delle persone. Prendete Giannichedda: avevamo l'accordo ma ha preferito andare alla Juventus. Come ha detto Delio Rossi, chi sta alla Lazio ci deve voler stare. Il mercato offre tante possibilità e la Lazio, se dovrà farlo, sostituirà Liverani con un giocatore più forte e più giovane. Come è successo con Behrami, che è arrivato al posto dei Filippini. Ribadisco in ogni caso che non stiamo smantellando la squadra, i giocatori che abbiamo sono tutti di nostra proprietà: solo Dabo e Liverani sono in scadenza di contratto». Lotito, dai microfoni di Radio Radio, ha anche parlato dei potenziali investitori partendo dalla diffida inviata dai piccoli azionisti alla Consob per avere chiarimenti sull'attuale assetto azionario del club: «Quella riunione mi ha fatto sorridere, soprattutto per le cose che sono state dette. Se c'è gente così facoltosa che ha 500 milioni di euro disponibili, si faccia avanti, io non metto ostacoli a nessuno. Oppure, si faccia una bella Opa, dando 8 euro ad azione, e dico così per dire, per sottolineare che c'è bisogno di una proposta indecente. E che si porti avanti con una Banca d'Affari». Sulla contestazione e sulla proposta lanciata dalla Curva di disertare lo stadio. «Qui si fa il processo alle intenzioni, cercando di destabilizzare una gestione sana perché, vorrei ricordarlo a tutti, questa è una gestione sana soprattutto rispetto alle precedenti». Società: il titolo ha guadagnato il 2,49% in Borsa, salendo a 0,371 euro. Il 14 marzo consiglio di sorveglianza. Si tratta a oltranza con Mediaset per i diritti tv (digitali e satellitari): le bozze sono al vaglio dei vari professionisti in azione, con l'ipotesi d'un accordo biennale (fino al 2009) che potrebbe contemplare addirittura con opzione per altri due anni (2011). Mediaset vanta una prelazione per il discorso-digitale. Rimarrano esclusi dall'accordo i diritti esteri, coperti fino al 2010, e l'Umts (copertura assicurata fino al 2009) si tratta per cifre globali che partono da una cifra più alta rispetto ai 30 milioni garantiti attualmente dal doppio accordo Mediaset-Sky (si parte almeno da 35-40 milioni all'anno, al vaglio le bozze del contratto). Entro lunedì sono attesi sviluppi con potenziale, relativo annuncio. La Curva ha confermato invece un sit-in sotto la Consob nel giorno dell'audizione di Chinaglia.