Totti comincia la riabilitazione
Inizia oggi il viaggio che dovrebbe condurlo sui campi di gioco entro metà maggio. È questo l'obbiettivo di Totti e la speranza di Spalletti e Lippi. Sono ben venti le persone che si stanno occupando dei diversi aspetti legati al recupero dal grave infortunio al perone. Negli ultimi giorni è partita addirittura una sfida tra le aziende che producono tutori: al capitano della Roma sono stati proposti diversi modelli, alcuni con scritte personalizzate. Totti ha però continuato ad usare quello della Top Physio, società partner del club giallorosso. Anche il fato sembra intenzionato a restituirgli in parte quanto gli ha tolto quel maledetto 19 febbraio: i frequentatori del casinò di Sanremo raccontano di una vincita del capitano da 10mila euro. Stamattina l'attaccante tornerà a Villa Stuart per togliere i punti applicati alla gamba sinsitra dopo l'intervento. Verrà anche rimossa la fasciatura e modificato il tutore. Fino a ieri Totti si è limitato a sedute di fisioterapia che hanno interessato la parte superiore dell'arto infortunato. Da domani, invece, il giocatore potrà iniziare i massaggi all'altezza del perone: lo farà soprattutto in piscina grazie all'idroterapia. In questa prima parte del recupero sarà Silio Musa, massaggiatore un tempo molto attento alle caviglie di Cassano, a seguire Totti passo dopo passo. Tra il 17 e il 20 marzo è in programma un'altra data fondamentale per il percorso di avvicinamento di Totti al calcio giocato: il professor Mariani effettuerà un controllo della stabilità di tibia e perone. Se tutto filerà liscio, il numero dieci giallorosso potrà iniziare a fare a meno del tutore e gli verrà immediatamente rimossa anche una delle otto viti applicate durante l'operazione. A quel punto partirà la vera e propria riabilitazione: Totti intensificherà gli esercizi in piscina e inizierà a muovere i primi passi sul tapis-roulant. La tabella di recupero stilata dai medici prevede un graduale aumento dei carichi di lavoro. Dopo un ulteriore controllo clinico, Totti potrebbe tornare ad allenarsi in palestra dal 20 di aprile. «La mia intenzione — assicura il professor Mariani — resta quella di consegnare il giocatore nelle mani dei preparatori atletici dopo due mesi esatti dall'intervento». Da quel momento in poi saranno proprio Vito Scala e Luca Franceschi a seguire costantemente i progressi del capitano. In quella fase sarà fondamentale monitorare giorno dopo giorno le reazioni dell'arto infortunato alle sollecitazioni. Se non interverranno compliacazioni, all'inizio di maggio Totti potrebbe tornare a correre in campo. Considerato che ci vorranno almeno quindici giorni prima che il giocatore possa riacquistare una condizione fisica accettabile, sembra difficile una sua presenza nelle eventuali finali di coppa Italia, in programma il 3 e l'11 maggio e di coppa Uefa, che si giocherà ad Eindhoven il 10 maggio. Se la Roma arrivasse in fondo in entrambe le competizioni, la finale di coppa Italia si giocherebbe in gara unica il 3 maggio. Totti, in ogni caso, proverà in tutti i modi ad esserci: vuole tornare a mettere la sua firma in un finale di stagione che si annuncia quanto mai intenso. L'attaccante potrà giocare senza rimuovere la placca inserita nella gamba al momento dell'intervento: il supporto gli verrà tolto dopo il mondiale. I giallorossi stanno comunque dimostrando di poter continuare ad inseguire i loro obbiettivi anche senza l'uomo più importante. I numeri che arrivano dall'Istituto di Storia e Statistica del calcio IFFHS lo confermano: la Roma è stata la miglior squadra del mondo nel mese di febbraio. L'incredibile serie di successi consecutivi ha fatto salire le quotazioni del club capitolino anche nella graduatoria complessiva di miglior squadra del pianeta: i giallorossi sono balzati dal 32mo al 20mo posto. Spalletti e la squadra sono convinti: con Totti in campo si può arrivare ancora più in alto.