Todt: «Ferrari economicamente in salute»

Jean Todt, direttore generale della Ferrari, prospetta un futuro roseo per la scuderia di Maranello, almeno dal punto di vista finanziario. «Credo che nei prossimi sette anni — dice in un'intervista al quotidiano tedesco «Frankfurter Allgemeine Zeitung» — toccheremo il top». Il Cavallino, quindi, non dovrebbe risentire eccessivamente del divorzio dalla Vodafone. La Ferrari, osserva la FAZ, può contare sulla sponsorizzazione della Philip Morris, partner storico di Maranello, che ha recentemente rinnovato l'accordo. Todt riconosce l'importanza dell'intesa ma non fa riferimento alla cifre. Il giornale, invece, si sbilancia e afferma che la somma garantita dai tabaccai alla scuderia passerà da 65 a 90 milioni di dollari a stagione. Insomma, a chi ipotizza una Ferrari più povera, Todt risponde così: «Quando sento storie di questo tipo, mi viene solo da ridere». Secondo il quotidiano, il direttore generale può fregarsi le mani anche per le conseguenze della firma del nuovo Patto della Concordia, che definirà le regole della Formula 1 dal 2008 al 2012. La Ferrari, scrive la FAZ, si è assicurata in questo modo un contributo di 100 milioni di dollari, vale a dire «la fetta più grande della torta». Il circus è stato scosso dall'annuncio del passaggio di Fernando Alonso alla McLaren-Mercedes nella stagione 2007. Alla fine del prossimo anno scadranno contratti importanti: quello tra Michael Schumacher e la Ferrari e quello tra Kimi Raikkonen e le frecce d'argento. Proprio il finlandese potrebbe finire al volante di una rossa. «Kimi mi piace come persona e come pilota — dice Todt — ma in questo momento io sto pensando solo al Mondiale 2006».