Pez esalta l'Italia alla francese

Franca vittoria, 23-8 lo score finale, contro le isole Fiji, che ci precedeono nel ranking mondiale, a chiudere la serie dei tests autunnali che lanciano la giovane squadra azzurra verso il 6 Nazioni di febbraio con qualche speranza in più. Questa volta un aiuto è arrivato dal Generale Inverno, materializzatosi al Brianteo di Monza sotto le spoglie di una nevicata che, appesantendo il terreno e rendendo il pallone docile come un'anguilla, ha annullato le caratteristiche migliori dei funamboli isolani, poco propensi al gioco chiuso. Se ne è avvantaggiato soprattutto il pack azzurro, autore di una prova maiuscola perfettamente a suo agio nel «lavorare» l'ovale con una lunga serie di rolling maul e di raggruppamenti che hanno prodotto la supremazia territoriale dell'Italia. Al termine di un primo tempo chiuso sul 3-3 con le squadre a cercare difficili equilibri e a rischiare meno possibile nel trattamento del pallone, un doppio cartellino giallo per il leader del pack figiano Rawaqa autore di una scorrettezza e per Parisse che cercava giustizia da solo, lasciava le squadre in 14 per 10 minuti. Ne approfittava il team più organizzato tatticamente, marcando in apertura della seconda frazione una meta con Ongaro, in capo ad una maul orchestrata dagli avanti dopo una rimessa laterale. La trasformazione di Pez e due suoi calci piazzati consentivano all'Italia di piazzare il breack decisivo: 16-3. Al 54' uno splendido contrattacco di Ludovico Nitoglia, ancora ottima la sua prova per iniziativa e scelte di gioco, fruttava una touche nei 22 metri dei figiani, che impedivano un'altra meta degli avanti a pochi centimetri. Al 61' Luveitasau toccava in meta un calcio a seguire di Bai, ma 8' più tardi Mirko Bergamasco, buona la sua prova da centro, realizzava la meta più bella dell'incontro. Grande pressione del pack azzurro nei 22 metri avversari, Griffen apre l'ovale per Pez che lancia i due centri in meta con un perfetto grabber kick: Bergamasco è più veloce anche di Canale e tocca sotto i pali. La trasformazione di Pez, quasi perfetto al piede (13 punti per lui) e molto lucido nella gestione dell'ovale, fissa il punteggio finale sul 23-8. Berbizier ha avuto ragione nelle scelte, a cominciare da Bergamasco centro per finire all'impiego dal primo minuto di Zanni, ottimo prospetto per la terza linea azzurra. A proposito delle terze, grande rientro anche per il più famoso dei fratelli Bergamasco, Mauro. I suoi placcaggi devastanti hanno scaldato i cuori del Brianteo. Per gli azzurri il prossimo appuntamento è a febbraio, a Dublino li aspetta l'Irlanda.