Capello vuole salire sull'ottovolante

Come nella storia hanno saputo fare solo due formazioni vestite di bianconero: quella datata 1930-31 allenata da Carlo Carcano e quella di Giovanni Trapattoni del 1985-86. Curiosità: entrambe vennero fermate dal Napoli. Quella di Carcano, prima di arrendersi il 23 novembre 1930 (1-2: reti di Buscaglia, Vojak e, per i bianconeri, Cesarini), ebbe la meglio su Pro Patria, Milan, Casale, Pro Vercelli, Roma, Genoa, Alessandria e Legnano. I bianconeri del Trap (trio d'attacco: Serena, Platini, Laudrup; in difesa ancora l'inarrivabile Gaetano Scirea a far reparto con Brio) iniziarono invece la loro corsa battendo Avellino, Como, Pisa, Verona, Atalanta, Torino, Bari e Udinese prima di cedere a Napoli, battuti solo da una magia di Diego Armando Maradona. Altra epoca, altro calcio. Ma stessa fame di vittorie. La Juve di quest'anno minaccia davvero di vincere tutto: ha una rosa spaventosa, un allenatore che è il più vincente di tutti, due tra gli attaccanti più forti del mondo, la coppia di centrocampisti che sta nei sogni di qualunque tecnico, il capitano della Nazionale italiana che comanda la difesa. Buffon ha provato a gettare acqua sul fuoco: «Non siamo così ingenui da pensare che non ci saranno momenti difficili durante la stagione. È successo l'anno scorso, succederà anche quest'anno». Gli avversari devono sperarlo: intanto, però, segnali di cedimento non ne arrivano. «Equilibrio e umiltà», predica Capello. Che se ne frega dei numeri e dei record da battere, ma che ha costruito una squadra solida come il marmo. Prendiamo la partita con l'Inter: dopo il 2-0 del primo tempo e gli infortuni che lo hanno costretto ad avvicendare Ibrahimovic, Trezeguet e Thuram, Don Fabio non ha fatto una piega e i giocatori in campo nemmeno. Il pallino del gioco è passato ai nerazzurri ma nemmeno troppo: e, comunque, Abbiati si è preso qualche spavento solo in seguito a conclusioni da calcio piazzato. A proposito di Abbiati: in campionato ha finora raccolto solo due palloni in fondo alla rete ed è il portiere meno battuto di tutti. Cariello, esordiente in serie A con l'Ascoli, e Delvecchio: ecco i due signori che hanno osato importunare la retroguardia bianconera. Gioia durata poco, però. Fa bene Capello a predicare calma, ma questa Juve fa paura. Davvero. Nel frattempo, stasera sarà in campo più di metà Juventus: sono tredici, infatti, i bianconeri in giro per il mondo che cercheranno di raggiungere la qualificazione ai Mondiali della prossima estate. Molti sono già sulla buona strada. Tanto per cambiare.