MILANO — Un'infiammazione dolorosa che richiede una settimana di riposo e che verrà eventualmente curata ...

Il luminare belga, dal quale sono passati tutti i calciatori più famosi, ha visitato il giocatore rossonero, accompagnato ad Anversa dal dottor Jean Pierre Meersseman, coordinatore sanitario del Milan. A Inzaghi è stata fatta un'infiltrazione e Martens gli ha prescritto una settimana di riposo per curare l'infiammazione a un osso della caviglia del piede sinistro, definita «dolorosa, ma non grave». Non è stata esclusa anche l'eventualità di un intervento in artroscopia che verrà valutata solo a fine stagione e che per ora appare remota. Titolare due settimane fa contro il Modena, Inzaghi ha giocato solo i 20' finali della gara di La Coruna avvertendo dolore e quindi non è stato utilizzato nella partita contro l'Empoli. Se l'infiammazione passerà, potrà tornare a disposizione di Ancelotti per la trasferta di Udine del 25 aprile. Sabato a Siena, invece, Ancelotti potrebbe confermare lo schieramento con Shevchenko e due trequartisti, mentre Tomasson dovrebbe partire dalla panchina. Tra polemiche sugli arbitri e scaramucce con il presidente del Siena, non sarà una gara facile quella che attende il Milan, anche se la vittoria sull'Empoli ha mantenuto intatte le distanze dalla Roma. Andrea Pirlo è tornato sull'episodio che ha dato i tre punti ai rossoneri domenica scorsa: «Il rigore? C'era, anche se è uno di quei falli che si possono fischiare o meno». Intervistato dai bambini che hanno preso d'assedio il Nike Store di Milano ieri pomeriggio, Pirlo ha poi espresso la chiara volontà di rimanere al Milan per tutta la sua carriera: «Non me ne voglio andare da qui. Ho un contratto fino al 2008, ma spero di prolungarlo». Infine una battuta sul presidente Silvio Berlusconi: «Lui è il presidente e può dire quello che vuole». Poi spetta ad Ancelotti fare la formazione.