DOPO L'ESPOSTO PRESENTATO DA GAZZONI CONTRO I CLUB CON I CONTI NON IN REGOLA

Così Luigi Corioni, presidente del Brescia, commenta a «Radio Radio» l'intenzione da parte di Giuseppe Gazzoni Frascara, azionista di riferimento del Bologna, di esaminare i bilanci delle società di serie A per presentare un esposto alla Corte Federale. «Non riesco a capire tutto questo zelo in un momento in cui il calcio si dichiara in crisi - continua Corioni - Sono due anni che i dirigenti si sono resi conto che la situazione era insostenibile, che ogni anno crescevano le spese del 20 per cento: fare le pulci adesso è ridicolo». Corioni accusa Gazzoni di essere manovrato: «Gazzoni dev'essere autonomo e non farsi guidare da qualcun altro». Da chi? «Chi conosce l'ambiente del calcio lo sa».«Gazzoni ha ragione e deve andare avanti». In questa polemica sul doping amministrativo si schiera invece dalla parte di Gazzoni l'allenatore del Siena Giuseppe Papadopulo. «Il calcio lo devono fare le squadre in regola con i bilanci - commenta il tecnico bianconero - perchè acquistare grandi giocatori e magari vincere senza avere i conti in regola, equivale ad un imbroglio che non va giustificato in alcun modo». «Gazzoni - aggiunge Papadopulo - porta avanti una causa giusta per chi ha sempre operato nella trasparenza e per tutto il mondo del calcio». Del cosiddetto doping amministrativo e dell'iniziativa di Gazzoni Frascara (e forse anche del presidente dell'Empoli, Corsi) parla anche, intervenendo in una trasmissione dell'emittente Radio Radio, il presidente del Siena, Paolo De Luca. «Sull'iniziativa di un collega non voglio parlare - puntualizza il presidente -: quello che comunque mi sembra giusto sottolineare è che l'Europa ci costringe a una maggiore attenzione sui bilanci di una società per azioni, e le società di calcio sono atipiche ma pur sempre delle S.p.a». «Quindi - è la «ricetta» di De Luca - ci vuole una maggiore attenzione al contenuto economico, perchè altrimenti si rischiano grossi crac come sta succedendo in giro». «Il problema è però quello - aggiunge - di trovare delle fonti di ricavi importanti, perchè non dimentichiamo che il calcio crea interesse per tanti, essendo il quarto comparto industriale del paese in termini di fatturato. Però poi alle società rimane molto poco».