La Lottomatica deve vincere la sua prima partita nel torneo continentale per rimanere in corsa. Bucchi cerca conferme dopo il successo contro Treviso. Debutto europeo per Alexander

La prima, così ovvia da apparire quasi banale, riguarda la posizione in classifica della truppa giallorossoblù. Ferma a zero punti, con nessuna vittoria, la Virtus potrebbe in realtà sfruttare il doppio turno interno, dopo Lubiana giovedì prossimo sarà il Cibona Zagabria a far visita a Myers e compagni, per rilanciare le proprie lecite ambizioni di agguantare uno dei cinque posti a disposizione per entrare nelle magnifiche 16 che giocheranno poi la seconda fase. E la speranza è ovviamente alimentata dalla prestazione offerta domenica scorsa al PalaTiziano contro la Benetton. Sarà l'occasione quindi per capire se la malata è veramente in via di completa guarigione (in campionato la Virtus è in una striscia aperta di tre successi di fila) e soprattutto se uno degli antibiotici usati per curarla sia stato quel Cory Lynn Alexander che tanto bene ha fatto nella partita d'esordio. Il playmaker cresciuto nella Virginia University ha convinto, ma è atteso ora alla prova della competizione continentale per confermare tutto quel di buono che ha già mostrato affrontando Edney e Bulleri. Ovviamente il suo inserimento non può certo dirsi completato. Il giocatore si troverà per la prima volta a contatto con il gioco più fisico concesso in Eurolega e dovrà sempre più affinare la conoscenza reciproca con i nuovi compagni. Lui è rimasto colpito da Carlton Myers. «Contro la Benentton - ha detto Alexander del numero 10 - è stato limitato dai falli ma è un giocatore veramente eccezionale. Passare la palla a lui è una garanzia». I due effettivamente sembrano in grado di costituire l'asse su cui la Lottomatica potrebbe rilanciare la propria stagione. Con la collaborazione degli altri, ovviamente, in special modo di quel Rashard Griffith che proprio contro la Benetton ha dato segnali di risveglio. Troppo poco per poterlo considerare un giocatore ritrovato, ma il suo peso sotto canestro, specie in Europa diventa un elemento imprescindibile per la squadra di Piero Bucchi. Che si troverà ad affrontare una formazione di difficile interpretazione come Lubiana. Quattro punti in classifica, pienamente in corsa per la qualificazione, e sconfitta di misura dal Barcellona, 63-69, nell'ultimo turno pur dovendo rinunciare al centro Dzena Rahimic, capace di raccogliere in Eurolega 11 punti e 5 rimbalzi di media. L'uomo più pericoloso della squadra allenata da Saso Filipouski è però la guardia croata Marino Bazdaric, già capocannoniere nel 2002 della Lega Adriatica e giunto all'Olimpia nella scorsa stagione. Nelle quattro partite fin qui disputate nella competizione continentale è andato sempre in doppia cifra, realizzando 15,5 punti di media per partita. Partita decisiva per il futuro dunque ed esame per il PalaLottomatica. Nel più piccolo Palazzetto, domenica scorsa, la squadra s'è ritrovata ed esaltata. La speranza è che i possibili vuoti del rinnovato impianto dell'Eur non finiscano per avvilire la Virtus, pronta a guardare al futuro con maggiore ottimismo.