di FRANCO BOVAIO STREPITOSO Cruz, incredibile Martins e pazza Inter, capace di passare ...

Zaccheroni manda in campo una squadra molto tattica e cinica come non si era mai vista negli ultimi tempi e riesce a frenare la corsa della Juve, costretta a subire la prima sconfitta in campionato. E pensare che l'Inter non vinceva a Torino dal 1993. Grazie alla sua impresa Roma e Milan oggi possono tentare il sorpasso in testa alla classifica, mentre la stessa Inter torna prepotentemente in corsa per il titolo dopo l'arrivo di Zaccheroni in panchina (pari con la Roma e 4 vittorie consecutive). Proprio l'uomo di Cesenatico ha grandi meriti nel successo colto ieri sera, tanto bravo è stato nel trovare i giusti sostituti degli acciaccati Materazzi, Cannavaro e Vieri, ottimamente rimpiazzati dal redivivo Gamarra, dal decisivo Cruz e da un Adani mai bravo come ieri. Insomma le seconde linee non fanno rimpiangere i titolari più famosi. La Juve, invece, appare macchinosa, con Montero e Legrottaglie che soffrono la strana coppia Martins-Cruz, tanto che all'11' proprio da un contrasto tra l'uruguaiano e il giovane interista nasce la punizione che porta i milanesi in vantaggio. Quando ancora qualcuno si sta chiedendo se il fallo di Montero fosse da espulsione o meno (era ultimo uomo e forse c'era anche la chiara occasione da rete) con un destro a girare Cruz beffa Buffon proprio sul suo palo. L'Inter si entusiasma, la Juve è stordita. Al 30', però, Camoranesi ha sui piedi la palla del pareggio, ma a tu per tu con Toldo la manda alta sulla traversa. Si chiude così un primo tempo nervoso, in cui Nedved si è lamentato di qualche entrata un po' rude e Toldo e Montero si sono beccati sul finire, tanto da dover essere divisi al rientro negli spogliatoi. Qui Lippi lascia Camoranesi per far posto a Di Vaio, ma le cose non cambiano e, anzi, è ancora l'Inter a farsi pericolosa in attacco. Giusto chiedersi fino a che punto arrivino i demeriti della Juve e dove inizino i meriti dei nerazzurri, ben messi in campo da Zaccheroni, che deve aver studiato la partita nei minimi termini. Il suggello al successo dei milanesi viene messo ancora da Cruz al 24', quando ribatte in rete un suo stesso tiro prima respinto da Buffon e poi da Martins, perfetto nel chiudere uno dei tanti insidiosi contropiedi della ripresa. Solo allo scadere la Juve accorcia con Montero, ma ormai è troppo tardi. Finisce così, con i tifosi dell'Inter (e anche quelli di Milan e Roma) in festa e la dimostrazione che la Juve non è imbattibile come molti pensavano.